Sousa: “L’importante è chiudere e vincere le partite ma guardo anche al gioco. Tello ci può dare tanto sulla profondità”

A Mediaset Premium Paulo Sousa parla così: “Bergamo non era un campo semplice ma i ragazzi si sono adattati abbastanza bene ad un campo difficile e dopo cercando di spingere nel secondo tempo, quando siamo andati in vantaggio. Subito poi in un contropiede abbiamo raddoppiato e potuto gestire meglio la vittoria. Purtroppo su due angoli, il primo per un aggiustamento di marcatura mancato, il secondo dopo una seconda giocata su cui serviva più attenzione, abbiamo subito gol. Potevamo stare più tranquilli alla fine ma abbiamo raggiunto la vittoria, che era l’importante. Più concretezza che bellezza? Io guardo entrambe le cose, la concretezza e l’efficacia, l’intensità mentale giusta. Nel nostro gioco, contro una squadra che difende bene, il campo ci ha penalizzato nella possibilità di dare velocità di gioco. I ragazzi comunque si sono adattati bene, l’importante comunque nel corso della stagione è riuscire a chiudere e vincere le partite. Più importante stima società o quella di calciatori o tifosi? I migliori comunicatori sono quelli che ascoltano di più, in questo gioco sappiamo che ci sono tanti cambiamenti di umore, da parte dei calciatori e dei tifosi, dipende tutto dai risultati. Quando hai una società con una cultura importante internamente, con delle regole per tutti, si riesce a creare un’identità comune. Tattica in base agli impegni europei? Da un lato ho usato una gestione del minutaggio, con Borja ad esempio perché credevo di avere una superiorità numerica con Mati a centrocampo, profondità su una fascia con Tello, per avere il controllo del possesso palla per poter arrivare nell’ultimo terzo di campo a concludere. Con i cambi abbiamo abbassato leggermente il nosttro blocco per poter attaccare maggiormente la profondità. Sono contento perché la squadra riesce recepire le indicazioni. Tello è un giocatore che ci può aiutare a questo livello”.

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2 commenti

  1. ottima lettura della gara da parte del mister, avanti sempre meglio!! giusta la formazione iniziale e i cambi!! il campo non deve essere mai una scusa!! la cosa che non è andata bene è l’aver concesso 2 gol evitabilissimi!!

  2. Come ho già detto Tello ni ricorda il primo Joaquin…
    Un giocatore dalle ottime qualità individuali che deve ancora conoscere la lingua, la cultura del calcio Italiano, la squadra, l’ambiente Viola, il nostro Campionato, ecc.
    Insomma ha ancora bisogno di tempo per adattarsi…

    Ha un difetto però…
    È troppo molle in certe circostanze…
    Serve più cattiveria sotto porta e soprattutto maggiore determinazione quando si punta un avversario (qualche volta pare che abbia paura come il primo Joaquin)…

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