Sousa: “Qualcuno ha bisogno di più tempo per capirmi ma ci lavoreremo insieme. Regali? Intanto i tre punti domani, poi se arriva qualche extra…”

Paulo Sousa Primo Piano

Vigilia dell’ultima sfida dell’anno per la Fiorentina di Paulo Sousa, che in sala stampa parla alla vigilia della gara con il Chievo: “La squadra aveva già recepito il messaggio, io sono onesto con tutti, principalmente con quelli che mi danno più fiducia. La voglia c’è sempre stata, è stata più a livello individuale che collettivo, questo mi è dispiaciuto. Perdere i sta ma con la nostra identità, come abbiamo già fatto in passato, può succedere durante una stagione. La mentalità che cresce nel corso della stagione e si avvicina sempre di più alla perfezione. Regali a gennaio? Il primo grosso regalino serve domani, per conquistare i tre punti. Dall’inizio mi avete sempre sentito esaltare l’importanza di una mentalità vincente, ho sempre detto che non siamo imbattibili ma vogliamo dare sempre tutto, senza limiti perché sappiamo di non essere al livello di squadre che hanno investito tanto. Non abbiamo le loro possibilità di manovra durante una partita ed una stagione ma siamo riusciti, fino ad oggi, a vincere molto di più delle attese, nel rispetto della nostra identità. Quindi si sono alzate le esigenze da parte di tutti e se una partita poi non va nella direzione per cui lavoriamo dispiace tantissimo. Per consolidare la posizione che abbiamo raggiunto ad ora serve qualcosa in più da tutti noi, a partire da me, la società, i tifosi e i ragazzi. Il miglior regalo è la salute di quelli che già abbiamo, poi se arriva qualche extra ancora meglio. Qualcuno che non mi ha capito? E’ normale che qualcuno abbia bisogno di più tempo perché io come leader non sono riuscito a fargli cambiare la visione di gioco e l’identità individuale, in direzione di una comune. Dobbiamo cercare di aggiustare questo meccanismo insieme. Se siamo prevedibili? E’ normale, la ricchezza di questo campionato è proprio l’abilità dei miei colleghi. Noi cerchiamo di creare varianti ai nostri principi di gioco, noi però siamo abituati a guidare a destra, quando arriviamo in Inghilterra siamo in difficoltà. Per cui prima abbiamo bisogno di abituarci, per poi innestare i cambiamenti”.

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2 commenti

  1. Vincere con testa e cuore. Forza mister forza ragazzi.

  2. Se il regalo dovesse essere Muriel,ci sarebbe assai da divertirsi.

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