Sousa: “Sono orgoglioso di allenare questo gruppo, che crede in sé fino alla fine. Berna? E’ già da Nazionale”

Euforico Paulo Sousa, che a Mediaset Premium parla così: “Abbiamo messo in campo un calcio positivo, portiamo molti calciatori nell’ultimo terzo di campo, oggi abbiamo cercato di portare l’Inter fuori area visto che si difendeva bassa. Nelle partite in cui riesci a sfruttare tutte le occasioni il risultato poi è più ampio, ma capita di trovare anche portieri che bloccano molte occasioni ed aiutano a vincere le gare. Non è successo oggi ed abbiamo vinto in modo meritato. Altra vittoria al 90′? Sono ragazzi che credono fino in fondo in quello che stanno facendo, anche quando la partita non va bene o, come in altri casi, quando abbiamo reato tantissimo senza riuscire a vincere. Ho dei ragazzi con una grande cultura del lavoro, sono molto orgoglioso di allenarli. Pressione della piazza? La gestione delle aspettative è importante e noi abbiamo iniziato molto bene il campionato, alzando le aspettative. L’amore e la passione non sono razionali e spesso e questo comporta grandi sbalzi umorali. Tocca a noi crederci sempre, cercando di fare del nostro meglio, fieri del nostro modo di giocare perché è quello che ci può aiutare a raggiungere vittorie come quella di oggi. Vittoria di testa? Questa squadra sta crescendo tantissimo in personalità e carattere, dobbiamo cercare di migliorare sul controllo emozionale delle partite, consapevoli della nostra forza, che è il nostro gioco, la gioia di giocare ogni partita un calcio che offra tante opportunità. Oggi abbiamo avuto la pazienza di arrivare fino in fondo credendo nelle nostre possibilità e vincendo la partita. Assenza della proprietà? La proprietà ha i suoi impegni, sono grandi. Quando ha possibilità è vicina a noi, lo sentiamo. Andrea quando ha tempo è sempre con noi, appena i suoi impegni glielo permetteranno sarà qui a Firenze. Arbitraggio? Già dall’inizio non parlo nel post partita di questo. Noi allenatori siamo analizzati per il nostro lavoro, gli arbitri anche, voi avete le telecamere e date giudizi. Noi cerchiamo di studiare gli arbitri prima delle partite, per dare input ai nostri giocatori su come agiscono. Berna da nazionale? Credo di sì, è un giocatore che sta migliorando tantissimo nel capire i tempi di gioco, sia sull’interno che sulla fascia. La maturità di tutto questo gioco gli sta dando la possibilità di mettere in campo prestazioni come oggi. Antonio (Conte ndr) valuterà poi i momenti di forma dei vari giocatori. Federico ha le possibilità per continuare a migliorare e lo spazio di crescita che ha dipende dai gol. Ha le capacità tecniche e di testa per segnare, si mette molto a disposizione della squadra e riesce a capire il gioco che serve alla squadra. Per questo sono molto soddisfatto della sua crescita”.

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3 commenti

  1. Berna davanti è molto più pericoloso. Ma pensi solo alla maglia viola. La nazionale non conta. La squadra è valida e deve crederci.

  2. il nipote di viola

    scusatemi…sono vecchio e secchione con l`italiano, ma credetemi vi adoro, siete bravi e fate un lavoro difficile e talvolta, mi immagino, poco remunerativo….anch`io sto nel frenetico…viva la nostra viola sempre…..saluti jeremy

  3. il nipote di viola

    si si bell`articolo, ma manca l`accento sul SE del titolo. piuttosto grave direi…..ai miei tempi al classico, liceo galileo, ti beccavi il titolo di asino del giorno.
    Hai ragione ma comprendi la frenesia del momento. Redazione

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