Sousa: “Sono una voce della società, non sempre condivido le scelte. Babacar è sempre pronto, ma decido in base al lavoro”

L’allenatore della Fiorentina, Paulo Sousa, parla alla vigilia della partita contro il Milan: “Sono settimane diverse rispetto a quelle che avevamo vissuto prima della gara d’andata contro i rossoneri. Allora mi trovavo ad affrontare per la prima volta il mercato italiano, ora invece lo conosco meglio e sono abituato. Tino Costa? Voglio parlare dei giocatori che sono nostri e lui ancora non lo è. Io sono solo una voce all’interno della società, con la quale parlo delle nostre necessità. Ognuno poi ha la propria idea, a volte queste idee sono condivise, altre no. L’importante è poi lavorare sulla decisione che viene presa”. Su Babacar dice: “Quando gioca, viene criticato. Quando non gioca, tutti lo aspettano. Il ragazzo è sempre pronto, poi io decido se farlo giocare o no in base a quello che vedo durante la settimana e anche in base all’avversario. Se domani dovesse giocare, è perché mi ha dimostrato che ci può dare una mano”.

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3 commenti

  1. Sono contento che Sousa abbia detto quello che è normale che sia, e cioè che in un gruppo di lavoro ognuno deve esprimere la propria idea, e una volta presa una decisione, lavorare sulla decisione presa, senza stare a polemizzare se non era condivisa al 100%.
    Provo a fare un esempio se c’è un giocatore che ha un rendimento da 8 ma che vale 20 e un altro che ha un rendimento da 7 e vale 10 perché in scadenza di contratto, si può pensare diversamente avendo comunque motivazioni valide.

    Saluti

  2. Le scelte di mercato devono essere condivise al 100%. Su baba ha ragione il mister, gioca se merita come vale per tutti gli altri.

  3. Non mi sembra che costa sia una sua scelta o sbaglio?

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