Sousa: “Su di noi creato un fuoco negativo. Ma quale crescita? Kalinic è sempre stato straordinario”

L'allenatore Paulo Sousa. Foto: LF/Fiorentinanews.com

L’allenatore della Fiorentina, Paulo Sousa, non può che avere parole positive sulla sua squadra: “Non ho fatto nessun esperimento con Cristoforo, ha giocato nella linea più alta e aveva il compito di allargare il gioco. Sono soddisfatto per la sua prestazione. Abbiamo dovuto mettere la mentalità giusta per battere lo Slovan, siamo dovuti essere intensi e maturi. Sono sempre molto grintoso e passionale, perché amo il calcio e il mio lavoro e cerco di spingere i miei ragazzi verso la vittoria. Le mie scelte sono prese in funzione del fatto che vogliamo vincere le partite. Ci sono stati due giocatori che hanno giocato meno (Chiesa e De Maio ndr) e sono contento di loro. Su Chiesa ci crediamo, ha tante cose da fare, ma stiamo facendogli fare il passaggio dal calcio giovanile a quello professionistico. La squadra sta crescendo e sta arrivando al livello ottimale. In campionato ci sono state alcune partite in cui non abbiamo raccolto quanto meritavamo. In certi momenti è stato creato un ‘fuoco’ negativo e noi abbiamo cercato di togliere questo ‘fuoco’ negativo per dare fiducia ai ragazzi. Kalinic? Non è cresciuto, ha sempre fatto prestazioni straordinarie, gli è mancato qualche gol in più rispetto a quanto creato. Ilicic è semplicemente fondamentale, quando sta bene fa la differenza”.

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3 commenti

  1. Risuccedera’ nuovamente che, quando ci serviranno i tre punti per fare il salto di qualità’ tu lascerai in panchina kalinic per uno scriteriato turnover e le beccheremo da una squadretta!!l’hai fatto lo scorso anno con L’Empoli ed altre volte ancora e, quest’anno, con il Crotone!!nessuna fiducia!!

  2. Io spero solamente che Kalinic e Ilicic non siano oggetto di predazione a gennaio. Il loro gioco e i loro risultati fanno gola a parecchi caro Sousa.

  3. Spegnili coi risultati i fuochi negativi. Lascia gli avvoltoi di certa stampa a bocca asciutta, costringili a parlare di calcio, di quello giocato sul campo, e a guadagnarsi lo stipendio, e non a rompere un giorno no e tre sì sulla psicologia, la romanzieristica, le atmosfere, e le minchionerie assortite che adorano partorire. Senza mai farsi mancare ironie gratuite e idiote su allenatore, squadra, giocatori e naturalmente società. Meglio drogarli e tenerli buoni e un pò esaltati coi risultati certi giornalisti, dagli la loro dose e vedrai che non li accendono i fuochi negativi, si placano o si sballano e basta, e finisce lì. Peccato che poi ricominceranno, bisognerebbe riprogrammarli, altrochè. Ma non si può, c’è la libertà di stampa, peccato….

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