Sousa: “Voglio dire ai tifosi che sono uno di loro. Arbitro? Non vorrei che il mio rispetto fosse frainteso…”

Così Sousa in sala stampa dopo la partita vinta contro il Carpi: “Queste sono le vittorie che ti fanno continuare a crederci. Non siamo una squadra fortunata o aiutata. Lottiamo fino in fondo per ottenere i risultati e la vittoria di oggi rafforza la chimica fra giocatori e città. Con passione e carattere siamo stati ripagati. Sono convinto che sará così fino alla fine del campionato. Sono contento di come l’ambiente ha risposto. Tello? Si è integrato bene, anche se dopo l’alluvione abbiamo avuto difficoltà a controllare il gioco e a dare a lui la possibilità di accelerare il gioco e fare uno contro uno. La squadra è andata in difficoltà, percui ci sono state tante transizioni. Il Carpi si basa sul contropiede e sulla fisicità e ci ha creato molte difficoltà, ma alla fine il risultato l’abbiamo ottenuto ed è molto importante, forse è il risultato più importante della stagione. Rapporto coi tifosi? Ho cercato di conquistarli fin dal mio arrivo, perchè niente viene da sè. Io sono uno di loro e sento la partita come un tifoso. Ho avuto la gioia di vivere questa vittoria insieme a loro essendo stato espulso. Nostro gioco? In alcuni momenti abbiamo difficoltà, ci sono giocatori che si adattano meglio altri meno, ma la passione e il carattere ci hanno premiato. La città e i ragazzi meritano. Striscione polemico? Per esperienza sono convinto e vedo che questa città e i nostri tifosi non ci lasceranno mai, e ciò sarà la nostra forza. Passaggio corto di Tata? Non siamo stati troppo veloci in alcune circostanze, dobbiamo migliorare nelle transizioni vicino alla porta. Sono cose che capitano durante le partite. Gol di Zarate? Spero che continui a farne così, ha provato due volte e alla seconda l’ha messa dentro. Espulsione? Vediamo come sarà motivata la scelta dell’arbitro dal Giudice Sportivo, io non riesco a capirne il motivo. Non vorrei che avere rispetto per l’arbitro passasse come un atteggiamento troppo umile o remissivo”.

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12 commenti

  1. Società viola basta col fair play perché viene visto come segno di chi china il capo.

  2. Testa al Bologna. E fiducia totale nel lavoro.

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