Sousa vs Della Valle: resa dei conti? (Ma il ricordo è orribile)

Andrea Della Valle e Paulo Sousa. Foto: Luca Fanfani/Fiorentinanews.com

C’è un precedente, nel recente passato dei Della Valle, che riporta alla memoria la situazione attuale, e non è un bel ricordare: tra ottobre e novembre 2011 il rapporto tra la Fiorentina e Mihajlovic era arrivato ad un punto di non ritorno dopo il k.o. sul campo del Chievo. La squadra era esaurita dal punto di vista delle motivazioni, probabilmente più scarsa di quella attuale ma non così tanto da lottare per la salvezza fino alla penultima giornata. L’erosione della convivenza andava avanti dalla stagione precedente ed era scaturita non solo dalla figura del tecnico: tanti insomma i punti di contatto con quanto sta accadendo a Paulo Sousa. Allora arrivò, a furor di popolo, Delio Rossi, che non risollevò le sorti della Fiorentina ed anzi combinò il patatrac con Ljajic. La partita di oggi a Bologna assomiglia pericolosamente a quella del “Bentegodi” di cinque anni fa (era il 6 novembre), così come il clima da resa dei conti che potrebbe nascere dopo le parole di Sousa: il ricordo di ciò che accadde poi in quella stagione è a dir poco orribile. Di certo c’è che anche stavolta il problema si è trascinato per tanto, troppo, tempo e la decisione definitiva dovrà avere effetti migliori di quelli già descritti.

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17 commenti

  1. Due piccole persone.
    Un proprietario che non ha il coraggio di esonerare il suo allenatore…
    Finirà come è finita con prandelli e Montella (anche loro non si sono comportati da uomini), da aprile ambiente insostenibile e giù di attacchi esterni…
    Poi abbiamo Un allenatore che non ha il coraggio di dimettersi e continua a mandare stilettate alla società ( in ogni caso nettamente la più colpevole), cioè a non fare il bene della squadra.

  2. Due piccole persone.
    Un proprietario che non ha il coraggio di esonerare il suo allenatore…
    Un allenatore che non ha il coraggio di dimettersi e continua a mandare stilettate alla società ( in ogni caso nettamente la più colpevole), cioè a non fare il bene della squadra.

  3. Non bisogna cambiare allenatore, ma dovremmo cambiare questa proprietà di buffoni ipocriti!

  4. Ritengo sia inutile cambiare allenatore anche se Sousa non mi e’ mai stato simpatico e non l ho mai considerato un ottimo allenatore.Diamogli atto che ha cercato di avere interpreti migliori,le risposte le conosciamo.Magari un allenatore meno latino umorale e passionale avrebbe potuto maglio mascherare il malcontento ma ognuno ha il proprio di carattere.Chiunque altro con questi giocatori in rosa non cambiera’ il corso del camionato.Stagione mediocre con Sousa stagione mediocre con altri.
    Fortuna che ci sono Empoli Palermo Pescara e Crotone.

  5. Hai detto le uniche cinque parole sensate…

  6. Io non riesco nel capire i tifosi che vanno contro prima Prandelli poi contro Montella e ora contro Sousa che ognuno di loro ha solo chiesto di rinforzare la Fiorentina e come pecore vanno dietro ha chi veramente non vuole far migliorare questa società i nomi non li faccio perché lo sanno tutti chi sono.

  7. Bravo, proprio così. Che brutto ricordo!

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