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Spalletti: “Cerci fa qualche ‘bischerata’ ma ha tutto per emergere. Prima di lasciarlo andar via…”

C’è a Firenze chi lo chiama ‘matto’, chi ‘grullo’. Chi non conosce la realtà fiorentina, forse non sa che la parola ‘grullo’ a Firenze è un vezzeggiativo ironico che trabocca di affetto. Lo sa bene Vittorio Cecchi Gori, presidentissimo arrivato fino ad essere inviso ai sostenitori viola ma in fondo anche sempre amato per il suo modo di essere spontaneo, istintivo, tifoso, passionale, insomma ‘uno di noi’. Quindi non si offenda Alessio Cerci se qualcuno accosta al suo ‘personaggio’ l’aggettivo che fu di Vittorione perché è solo un modo non offensivo per dimostrare benevolenza, nonostante tutto.

L’ANALISI DI SPALLETTI. Certo, non tutti gli allenatori la pensano alla stessa maniera. C’è anche chi probabilmente teme di non riuscire a gestire gli alti e bassi di un calciatore che nel bene e nel male fa parlare di sé. E chi pensa agli equilibri della propria squadra. Ma questo non sembra essere il caso di Luciano Spalletti, tecnico che Cerci ha incrociato sulla propria strada quando era ancora giovanissimo e che stima molto (tanto che si sussurra che proprio Spalletti sia l’allenatore preferito dall’esterno romano). Il Brivido Sportivo ha contattato in esclusiva l’allenatore dello Zenit di San Pietroburgo (sogno neanche troppo proibito dei tifosi della Fiorentina) per il quale la possibilità che il numero 7 viola possa esplodere è concreta e il quale ha fatto capire che sarebbe meglio pensarci due volte prima di cederlo: “Quando l’ho conosciuto io, Alessio aveva le qualità per emergere e diventare un calciatore di livello. Qualità che si vedevano già all’epoca. Qualità che fanno la differenza in una squadra ma che, allo stesso tempo, vanno comparate agli equilibri della squadra stessa. Nelle sue corde scarseggia ad esempio la fase difensiva – ha sottolineato Spalletti – ma Cerci ha comunque molte altre doti: scatto, tecnica, estro, gran piede e l’uno contro uno è il suo marchio di fabbrica. Qualità indubbie. Però essendosi trovato a giocare così giovane in grandi squadre come Roma e Fiorentina, è naturale che il ragazzo abbia un po’ sofferto l’impatto, l’urto nel ritrovarsi in un grande club, sotto i riflettori. Non è una cosa facile per nessuno. Alessio – ha continuato il tecnico toscano che già vanta un ricco palmarès – per esprimersi al meglio deve riuscire a trovare un suo equilibrio personale e va sostenuto nel bene e nel male. Gli è successo tutto velocemente e quando un giovane brucia le tappe qualche ‘bischerata’ ci sta che la faccia. Capita a tutti. Tutti i giovani hanno un po’ di difficoltà a gestire la fama a questi livelli. I talenti nascono, ci sono, tutto sta poi nell’individuare come e dove farli esplodere, come e dove farli emergere”. Quanto ad un possibile paragone con Cassano ha risposto: “Tecnicamente sarebbe un bel confronto, caratterialmente Antonio è più estroverso di Cerci”. Infine il grande dilemma: cederlo o tenerlo? Ecco l’autorevole parere di Spalletti: “Dipende da tante cose, prima di lasciare andar via un giocatore si devono fare tante valutazioni. Secondo me Alessio è un giocatore che ha grandi qualità e può esplodere… poi, è chiaro, la Fiorentina farà le sue scelte”. E insieme alla Fiorentina, le farà il nuovo direttore sportivo viola in accordo con l’allenatore: chissà se sarà un amante di quei giocatori che fanno del genio e della sregolatezza la loro prerogativa oppure no. Il futuro di Cerci è legato alle figure della rinascita viola. Altrimenti qualcuno che lo aspetta a braccia aperte lo troverà di sicuro.

Foto: LF/Fiorentinanews.com

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13 commenti

  1. Io credo che Delio Rossi piano piano riuscirà a plasmarlo, nel carattere e nel gioco

  2. Non si sono MAI visti campioni senza la testa a posto. E’ più facile vederne con piedi così così ma con grande volontà, capacità di rimanere sempre concentrati, grande professionalità nella vita quotidiana e autostima.
    Un esempio che NOI conosciamo molto bene? Gabriel Omar Batistuta.

  3. è molto forte, ma non ha poca testa… basta che si dia una regolata e cresce
    e secondo me può diventare fondamentale.

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