Spalletti ed un sogno che resterà tale

Già prima dell’addio di Montella, forse addirittura prima del suo sbarco a Firenze, un po’ tutti in città hanno agognato l’arrivo di Luciano Spalletti come allenatore della Fiorentina. Il tecnico di Certaldo è tutt’ora fermo, sotto contratto con lo Zenit fino a quest’anno, e dovrebbe quantomeno diminuire le proprie pretese economiche (percepisce 4,5 milioni dal club russo). Interventi di sponsor e giochi di prestigio “alla Gomez” a parte, l’elemento che maggiormente allontana Spalletti dalla Fiorentina sembra un po’ quello che ha alimentato i primi dissidi tra Montella e la proprietà viola: le ambizioni. Difficile cioè che l’ex allenatore di Roma e Udinese si presenti a Firenze, accettando una squadra di scommesse, senza magari poter puntare quantomeno alla corsa per la Champions. Il blasone e i risultati di Spalletti d’altra parte lo pongono su un livello che ad oggi probabilmente la Fiorentina non può garantirgli: per questo il sogno rimarrà al 99% tale.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

13 commenti

  1. Masini, guarda che Spalletti ci viene volentieri ad allenare la Fiorentina. Poi magari non succederà, ma nemmeno per una delle motivazioni che hai elencato.

  2. Penso che Spalletti sarebbe felice di allenare la squadra della sua città, e che per farlo accetterebbe anche un compenso inferiore a quello attualmente percepito. Credo quindi che più dell’ingaggio conti la consistenza della rosa a disposizione, però non sarei così negativo sull’attuale gruppo dove è vero che ci sono giocatori ormai sul viale del tramonto, ma anche giovani di grandi prospettive. Se anche i D.V. dovessero seguire la politica dei giovani, sarebbero sicuramente giovani di qualità, per cui gli stimoli anche per un tecnico del livello di Spalletti, certo non mancherebbero. In alternativa, perché no Guidolin?

  3. UNA PROVOCAZIONE: E PERCHE’ NO GUIDOLIN?

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*