SPARITO DAI RADAR

Il portiere Dragowski. Foto: Luca Fanfani/Fiorentinanews.com

Tre milioni di euro nel calcio attuale sono poco più che niente, ma per le casse della Fiorentina rappresentano una cifra importante: tre milioni di euro sono la cifra spesa da Pantaleo Corvino per portare a Firenze Bartlomiej Dragowski, giovane enfant prodige di nazionalità polacco dal futuro luminoso; tre milioni di euro che sono serviti fino ad ora per riscaldare le panchine in Serie A e le tribune in Europa League.

L’esperienza fiorentina di Dragowski non si è aperta nel modo migliore, tanto che durante il ritiro di Moena un infortunio l’ha fermato e l’ha lasciato indietro di condizione rispetto ai compagni: e così, quando Tatarusanu si è infortunato contro il Chievo, ad entrare in campo è stato Lezzerini. A rendere ancora più difficile la situazione sono arrivate le parole del portiere ( “Forse sono la settima o forse l’ottava scelta, perché ci sono cinque fisioterapisti”), che ha complicato una situazione già non facile.

Ieri sera poi, è arrivata l’ennesima riprova di quanto Dragowski (non) sia entrato nelle grazie di Paulo Sousa: il tecnico portoghese decide finalmente di far riposare Tatarusanu e si affida a Lezzerini dal primo minuto, spedendo il polacco in tribuna. Avendo ormai imparato a conoscere il caratterino dell’ex Jagellonia, ci immaginiamo quale possa essere stata la sua reazione. Il polacco è sparito totalmente dai radar e non ha ancora visto il campo con la maglia della Fiorentina: niente male per l’acquisto più pagato dell’ultima sessione di mercato.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

2 commenti

  1. Ma forse vi siete dimenticati anche di Toledo magnificato come una grande talento e che non abbiamo mai avuto il piacere di vedere anche se sulla fascia sinistra farebbe un gran comodo.

  2. Ha 19 anni, è stato un investimento a lungo termine. Le gerarchie Sousa le ha chiarite da tempo, viene prima Lezzerini e poi Dragowski, lui è il capo e lui sceglie. Il lungo termine implica che per valutare se l’investimento sia stato valido o meno ci vogliano dai 3 ai 5 anni. Se un soggetto non è in grado di comprendere cosa sia un investimenti a lungo termine nel calcio, non se ne deve occupare, deve ammettere la propria incapacità di valutare gli investimenti e occuparsi di altro. Quindi tacere. Lezzerini per diventare portiere di livello deve giocare e mettersi alla prova, e sbagliare, e ancora sbagliare, perchè quello accade quando gioca un giovane portiere. Magari non lo diventerà mai, magari sì. Solo facendolo giocare lo si può stabilire. Non ci si può lamentare se poi si perdono le partite perchè si è fatto giocare un giovane portiere. Se ieri ci fosse stato Tatarusanu in porta magari si vinceva, e tutti a dire, oh Dragowski in tribuna e Lezzerini in panchina, ma quando vuole farli giocare questi giovanotti? Non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca. Questo se lo devono ricordare tutti i tifosi ‘giovanilisti’, che il più delle volte parlano senza collegare per bene tutti i circuiti cerebrali.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*