Questo sito contribuisce alla audience di

Spaziante: “La città di Firenze è un surplus automatico di valore per la Fiorentina. La valutazione della società è…”

Diego e Andrea Della Valle e il presidente esecutivo Cognigni in tribuna. Foto: Luca Fanfani/Fiorentinanews.com

E’ un periodo in cui si parla con molta insistenza di un passaggio di mano della proprietà della Fiorentina. E in tema di valore di club e di paragone con realtà come quella del Torino, ha parlato l’analista di Calcioefinanza.it, Matteo Spaziante, intervistato da Tuttosport: “Se è corretto sostenere che il Torino valga tra i 250 e i 300 milioni? E’ corretto s’. Un termine di paragone intelligente in questo momento può essere quello con la Fiorentina, visto anche ciò che è successo a inizio estate, quando i Della Valle si dissero pronti a cedere il club. Tutti noi analisti cominciammo a studiare la Fiorentina e grossomodo le valutazioni oscillavano tra i 250 e i 300 milioni…La Fiorentina non possiede la gloriosa storia del Torino e ha chiuso gli ultimi due bilanci in passivo…ma la Fiorentina ‘indossa’ il nome di Firenze, città unica al mondo: un surplus di valore automatico per il club. Il Toro si sta avvicinando ai ricavi tv e ai fatturati medi del club viola (nell’ultimo biennio è di 133,5 milioni). I viola negli ultimi dieci anni hanno partecipato molto spesso all’Europa League o addirittura alla Champions: il Toro no, ma adesso i toscani paiono in fase calante come trend sportivo e potenzialità della rosa, rispetto ai granata, che mostrano una tendenza opposta”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

11 commenti

  1. Intanto 100 milioni non é il valore di Belotti ma l’importo della sua clausola per l’estero e la clausola é di solito volutamente alta proprio perché in teoria dovrebbe servire per blindate il giocatore. In ogni caso se Belotti vale 100 milioni chissà quanti ne vale Chiesa che oltre tutto ha un margine di miglioramento nettamente piú alto. Il problema é che qui molto valutano le società solo in base al parco giocatori. Ma le società sono molto di piú. C’é ad esempio l’intero settore giovanile e la sua organizzazione, cosí come l’organizzazione già esistente della società stessa. Un tempo si chiamava “avviamento” e serviva proprio ad indicare che tu non compravi solo una autorizzazione all’attività ma una attività già pronta e non dovevi spendere per realizzarla.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*