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SPECIALE MARIO GOMEZ – Lucarelli a FN: “La mole fisica penalizza il tedesco, stare fuori a lungo è davvero mortificante e io ne so qualcosa. Lui e Rossi insieme…”

LucarelliCristianoCristiano Lucarelli, attuale allenatore del Viareggio, di attaccanti se ne intende: 120 gol in serie A, oltre 200 in una carriera in cui molto spesso ha fatto male alla Fiorentina, in particolare con la maglia del Livorno. Lo stesso attaccante livornese a Napoli nel 2010, si procurò un trauma distorsivo al ginocchio sinistro con lesione del legamento crociato anteriore. Un problema non proprio uguale a quello di Mario Gomez, ma che causò uno stop ugualmente lungo e fastidioso all’ex bomber amaranto. Fiorentinanews.com lo ha sentito per parlare dell’esperienza legata a questo tipo di infortunio: “Sicuramente le sensazioni che si provano non sono positive perché stare fuori è mortificante per tutti i calciatori. Poi è chiaro che con la tecnologia di oggi gli infortuni non sono più come quelli di 15-20 anni fa. La parte più importante da recuperare è quella fisica che perde tono con l’inattività”.

Aldilà del fisico ci può essere qualche difficoltà psicologica?

“Io direi che questo tipo di problematica sorge all’inizio, quando uno deve tornare da un lungo periodo. Ma è comunque un ostacolo che uno supera dopo cinque-sei allenamenti. Si acquisisce feeling con i movimento e con la palla e si torna alla normalità”.

C’è differenza effettivamente tra quello che può essere il rientro in gruppo e il ritorno poi alle partite vere?

“La differenza è abissale tra allenamenti e partite naturalmente perché i ritmi sono diversi tra giocare contro i difensori della massima serie ed allenarsi da solo o comunque in gruppo”.

L’ulteriore complicazione al tendine può dare a Gomez anche un surplus di rabbia agonistica da mettere in campo?

“Gomez deve pensare solamente che magari a questo punto servirà un po’ più di tempo per via anche della mole fisica. E’ normale infatti che dopo un intervento la postura e l’appoggio cambiano e serve tempo ad abituarsi”.

Patiscono di più questo tipo di assenza gli attaccanti, specialmente quelli come Gomez, abituati a stare al centro dell’attenzione?

“Mah sicuramente se uno è abituato a essere protagonista, e gli attaccanti lo sono per antonomasia, ha necessità di continuare a provare questa sensazione. Essere attaccanti conta tanto in questo senso e chiaramente Gomez smania per tornare ad essere il bomber della Fiorentina”.

In attesa di ricomporre la coppia con Rossi, sono il duo più forte del campionato?

“I più forti non so ma sicuramente nella cerchia dei più forti ci stanno alla grande. Se sono a livello di una squadra che gioca la Champions? Sì, sicuramente”.

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1 Commento

  1. enrico(il saluzzese)

    Sto meccanismo che quando scrivi ti fa sparire lo scritto è proprio da deficienti!!

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