SPECIALIZZATI IN SUICIDI

Foto: LF/Fiorentinanews.com

L’anno scorso con Verona e Cagliari, quest’anno ancora con il Verona e il Frosinone. Quando il calendario sembra finalmente arridere ai viola ecco che, puntualmente, accade qualcosa di imponderabile che compromette la stagione dei viola. L’anno scorso con Verona e Cagliari in casa dovevano arrivare sei punti che avrebbero dato ben altra dimensione alla classifica della squadra, allora allenata da Montella. Il risultato? Due sconfitte e addio ai sogni Champions.

Quest’anno invece i gigliati hanno fatto la miseria di due punti con due compagini indubbiamente inferiori come Verona e Frosinone. Di più, il Verona è praticamente già retrocesso (a questo giro è stato battuto anche in casa dal Carpi) e siamo riusciti a regalargli lo stesso un pareggio incredibile, facendo una prestazione indecorosa.

Questo è un discorso che va oltre gli errori, indubbi, commessi dalla società in fase di mercato a gennaio, perché avversari come questi devi riuscire a batterli sempre e comunque, Mammana o non Mammana, Lisandro Lopez o non Lisandro Lopez. In sostanza abbiamo visto un suicidio tecnico (il secondo di fila dopo quello della scorsa stagione) che lascia davvero l’amaro in bocca.

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10 commenti

  1. Carissimi. Niente polemiche, ma a Bruxelles non ci siete voi. Parlando di rispetto magari potreste nascondere l’articolo. Grazie

  2. Avete scelto il giorno giusto per tirare fuori un titolo del genere…incapaci ed arroganti
    Carissimo è di ieri il pezzo. E’ stato solo rilanciato oggi. Mantenere più calma e rispetto, grazie. Redazione

  3. Andare in Champions significherebbe rifondare la squadra, perché tenuto qualcuno in Europa con molti di questi si farebbe fatica anche contro il Tel Aviv!

  4. Sono daccordo con Claudio56. Il gioco della Viola degli ultimi anni è bello anche divertente con il possesso palla quasi sempre a favore nostro, ma non si vince niente. A Febbraio/Marzo siamo già Scoppiati. Solo il primo anno di Montella siamo arrivati bene fino in fondo ma non avevamo le coppe. Meglio giocare peggio e vincere qualcosa.

  5. facciamo solo che ridere . ma meno male almeno io risparmio soldi non vi guardero mai piu mi fate venire il voltastomaco uffoni giocatori societa allenatore tutti compreso noi tifosi che non vi prendiamo a calci nel ….

  6. Oh, non penso che sia tanto difficile dare un nome ai responsabili dei due passi falsi della Viola contro il Verona e contro il Frosinone. Con gli scaligeri la colpa è da attribuire esclusivamente a Paulo Sousa per avere fatto giocare le riserve; con il Frosinone i responsabili della mancata vittoria si chiamano Borja Valero e Kalinic, che a porta vuota non hanno fatto gol. Seconda considerazione. Non c’è alcun paragone tra le due partite perse l’anno scorso contro Verona e Cagliari e i pareggi conseguiti quest’anno contro Verona e Frosinone. L’anno scorso perdemmo le due partite per colpa di Montella, che volle schierare una squadra imbottita di riserve. Pagammo a caro prezzo quelle due sconfitte perchè a fine campionato mancarono appunto i 6 punti lasciati al Franchi per superare la Lazio a prenderci il terzo posto. Paulo Sousa dovrebbe allenare meglio i suoi giocatori. Magari impegnandoli a calciare il pallone contro il muro, come faceva il mio mister quando io a otto anni imparai a giocare al pallone.

  7. ormai la stagione è compromessa..personalmente non ho mai creduto allo scudetto..un po’ al 3 posto..però mi rendo conto che la dimensione dei DV è al momento solo la UEFA..siamo da 4-6 posto..
    dunque mi pare inutile sparare a 0…
    domenica regaleremo 3 punti pure alla samp cosi’ si salva…
    sono sempre piu’ fermo sulla scelta di non rinnovare l’abbonamento..forse non sarò un ultras (non ci tengo…) ma ogni tanto mi piacerebbe guardarmi una partita allo stadio..però con queste premesse preferisco far altro..fortunatamente la vita offre ben altro rispetto al pallone

  8. Io avrei qualche dubbio etimologico sull’applicazione del termine “suicidio” alla “strategia” (tra rigorose virgolette) della Fiorentina: il suicidio lo commette colui o colei che non si ritenga più in grado di sostenere, se non addirittura di porre rimedio, a una situazione troppo compromessa. Si vorrebbe vivere ancora, ma purtroppo non ce la si fa più, non ci si ritiene in grado di cambiare le cose, e (sbagliando, drammaticamente) la si fa finita. Qua, invece, si è voluto porre fine a qualcosa (leggasi una prossima stagione con l’incombenza di una squadra “da Champions” da costruire) che non si voleva, più che poteva, affrontare.

    Dubiterei anche dell’utilizzo di un termine tanto tragico. Io, per i motivi di cui sopra, parlerei piuttosto di “auto-castrazione”.

  9. qualcuno si faccia la domanda, come mai tutto è capitato dopo il fallimentare mercato di gennaio? la risposta più ovvia è che proprietà e dirigenza sono degli incapaci buoni a nulla, adesso anche sousa è andato nel pallone.

  10. E mi sembra tanto il gioco fatto da Zeman, sia con Sousa che con Montella. Magari si batte l’Inter e poi si perde o non si vince con squadre da zona retrocessione. Siamo belli da vedere, alle volte, ma poco concreti se si vole arriva’ da qualche parte cerchiamo di essere più concreti e un pò meno Caghetti…..

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