Suarez in difesa, forse più realtà che fantasia

Può essere tutt’altro una suggestione quella di vedere Mario Suarez si in campo, ma non schierato nel suo ruolo naturale, ovvero di interdittore e costruttore di gioco in linea mediana. Tra i convocati per la gara di Europa League contro il Lech Poznan mancano effettivamente due importanti elementi del centrocampo viola, come Borja Valero e Badelj, quindi la sua presenza a metà campo parrebbe scontata insieme a Verdù e Mati Fernandez. Va comunque ricordato che tra i difensori Gonzalo Rodriguez è ancora fuori causa per squalifica, mentre Alonso, che volendo sarebbe schierabile nella difesa a tre come avvenuto nella vittoriosa ultima trasferta a Lisbona contro il Belenenses, è out per il lieve infortunio accusato nella partita di domenica scorsa contro il Napoli. Ecco quindi che l’idea di schierare nella retroguardia viola lo spagnolo ex Atletico Madrid diventa fattibile se si pensa all’ipotesi che Sousa possa far riposare in vista della Roma uno tra Astori, che fino ad adesso le ha giocate quasi tutte, e Tomovic, che oltre alle gare di campionato ha anche sulle gambe quelle con la sua Nazionale. Suarez ha mostrato di avere le carte giuste per questo ruolo alla “De Rossi” esattamente nella scorsa partita di Europa League in Portogallo, quando nel secondo tempo è sceso nel reparto arretrato per formare una linea a 4 nella quale con precisione e tempestività ha svolto a pieno il suo dovere. Altro punto a favore di questa ipotesi è che a centrocampo le alternative non mancano, con un Vecino che vuole dare continuità al suo gran momento di forma, e uno scalpitante Diakhatè per il quale Sousa aspetta solo il momento adatto per schierarlo.

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