Questo sito contribuisce alla audience di

SUL MERCATO CORVINO HA SEGUITO INPUT PRECISI. FIORENTINA ANCORA NON E’ SQUADRA. LAURINI MOLTO DILIGENTE. ECCO COME ANDRA’ CON BABACAR

Un inizio di campionato difficile per la Fiorentina, con due sconfitte contro Inter e Sampdoria. Dell’attualità della squadra viola, Fiorentinanews.com ha parlato con l’intermediario di mercato Bernardo Brovarone.

Un primo tempo storto, poi la reazione della Fiorentina che non basta. Impressioni sulla gara con la Sampdoria? Che clima c’è in casa viola?

Contro la Sampdoria mi aspettavo un po’ quanto accaduto nel primo tempo, anche giustificatamente, con tutte le attenuanti che posso dare alla squadra, dal momento che di squadra ancora non se ne può proprio parlare. Di fronte a qualsiasi squadra di Serie A normale, che ha fatto il proprio mercato e percorso, andiamo in difficoltà. Immaginavo una Samp tonica, organizzata, e che noi avremmo avuto qualche problema. Per questo il secondo tempo mi è piaciuto. I calciatori hanno sentito la spinta della gente, attraverso gli input dell’allenatore hanno reagito. Oggi c’è un aspetto passionale/compassionale che intenerisce davvero: la gente capisce cosa sta succedendo. Una situazione che deve risolversi al più presto. Una reazione unita dei veri tifosi. Ci sono ancora tante persone che oggi di fronte alle negatività stanno andando addosso alla squadra in tutto e per tutto, quando prima la sostenevano senza porsi domande. Allo stadio servirà unità d’intenti. Quello societario è un clima approssimativo, non esiste alcuna gestione societaria. Un mercato fatto in modo lento, indirizzato molto bene da Corvino che ha seguito input precisi. Ha Abbassato il monte ingaggi, fatto una squadra giovane, i proprietari sono soddisfatti. L’obiettivo sportivo e tecnico non interessa minimamente. Escono Bernardeschi, Kalinic, i tifosi si aspettano 4/5 giocatori alla Simeone, non tutti da 20 milioni ma…Mi delude che siano stati spesi diversi soldi su alcuni giocatori che devono essere ancora ‘scoperti’. Ad oggi ci sono preoccupazioni lampanti, scontate, inevitabili, fino a che non si arriva alla cessione della società. Ormai ci sono tutti gli indizi. E’ business, sono affari, ci vorrà del tempo. E’ una situazione che la squadra percepisce e subisce. Si vede che non c’è un futuro dell’attuale proprietà nelle azioni. I loro sono sforzi di sopravvivenza.

Pioli conferma che si andrà avanti col 4-2-3-1. Convinto di questa strada?

Questa è una squadra stampata per il 4-3-3, per necessità e convenienza. Si devono trovare soluzioni alternative e centrare la quadratura, sfruttando al massimo le risorse dei giocatori. Serve chiarezza su Benassi, giocatore pagato diversi soldi, che darà quanto può se impiegato nella sua posizione ideale. Una mediana con Badelj regista, Benassi e Saponara recuperato da mezzala, se sta bene, altrimenti un altro centrocampista: per me si parla di una gran centrocampo. Simeone prima punta, Chiesa, ed un esterno offensivo, tipo Eder, da 10/12 gol. Possibile non si riesca a prenderlo all’Inter? Abbiamo dato loro Borja e Vecino. Con Astori e Pezzella centrali e Sportiello portiere. Mancano i terzini, lo sappiamo…se aggiungo Lichtsteiner e Ansaldi, calciatori che erano prendibilissimi, sarebbe stata una Fiorentina vera. C’è Gil Dias, uno su cui provare a puntare, ha stoffa. Dovrà lavorare anche in fase difensiva, ma ha qualità. Dovrà lavorare sull’assist a Simeone.

La Fiorentina ha acquistato Laurini per la fascia destra, si giocherà il posto con Gaspar? Possibile una cessione di Tomovic?

Decidere di vendere Tomovic alla seconda di campionato è incredibile. Siamo a fine agosto, è brutto nei confronti del ragazzo, una chiusura pessima. Ho questa netta sensazione; ha un procuratore che oggi va per la maggiore e che gli potrà trovare una squadra senza problemi. Non è più sopportabile questa situazione, è un giocatore modesto, che sta diventando una spugna della negatività. Non è più da corsa, e commette sempre i soliti errori. E’ troppo tempo che questo giocatore deve lasciare la Fiorentina. Gaspar è un giocatore che non sa dare volume alla copertura di campo, calciatore che ha passo ed è leggero tatticamente e che negli ultimi 40 metri può offrire qualche pallone interessante. Non ha però impatto fisico, non ha forza. Un calciatore che gioca nel ruolo di terzino, ha bisogno di doti atletiche e resistenza. E’ un giocatore non adatto al campionato italiano e che avrà gli stessi problemi. Dubito che possa fare granché. Laurini è molto meno offensivo, regolare, tatticamente se la cava. Si è fatto una carriera dal niente. E’ un giocatore che se deve agire in marcatura ed applicarsi, non l’ho mai visto fare niente di grave, ne’ niente di eccezionale. Sono curioso di vederlo nell’ambiente Fiorentina. Calciatore diligente, non facilissimo da superare. In fase difensiva potrà dare di più degli altri. Preferisco un Laurini ad un Gilberto, un Diks, un Gaspar. Ed ha anche dei presupposti tattici che gli permettono di conoscere il calcio italiano in modo preciso.

Una situazione che si preannuncia spinosa è quella legata a Khouma El Babacar…

Quella di Babacar è una situazione semplice a mio modo di vedere. Corvino ha sempre puntato su di lui ma ora lo ha mollato. Non si è riuscito a cederlo. Anno scorso era ufficialmente sul mercato. E’ restato segnando qualche gol, e con il solito atteggiamento. E’ sicuramente cresciuto, ma poco come mentalità. Raiola lo sta pilotando verso l’arricchimento economico, indirizzandolo verso una scadenza contrattuale che lo metterà in condizione di andarsene a parametro zero, guadagnando un sacco. E’ un ragazzo che ha avuto una benedizione divina, non so come possa guadagnare tutti quei soldi; ora, con la scadenza nel 2019, la Fiorentina dovrebbe rinnovargli il contratto per tutelarsi, ma trova un muro. Ci sono state opportunità per cederlo, anche 12 milioni di sterline dalla Premier, ma lui ha rifiutato tutto. Resta qui, garantito da un contratto milionario. L’obiettivo è arrivare allo svincolo e gestirsi al meglio. Dovrà costruirsi sul campo il contratto futuro, in ogni caso. E’ frustrante vedere un calciatore che in maglia viola, lavora sul suo futuro lontano da Firenze. Si tratta di miei convinzioni, perché conosco troppo bene i miei polli. Se poi dovesse fare benissimo, magari per un blocco di Simeone, si verrebbe a creare una situazione paradossale. Situazione figlia di una gestione sbagliata da parte del precedente direttore. Corvino non avrebbe mai dato quelle cifre a Babacar.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

25 commenti

  1. Insomma meglio l’uovo oggi che la gallina domani …

  2. Gb
    Ma l’ingaggio di Gonzalo era un milione é 100.
    Questa la cifra ufficiale che si conosce perché più volte hanno pubblicato questo dato comunicato proprio dalla fiorentina dopo la chiusura del bilancio.
    Altra cosa ufficiale e che il rinnovo gli fu offerto in un occasione ed al 20 % in meno di quell’attuale.
    Quindi circa 800 mila l’offerta ma qualcuno scrive sempre che ha rifiutato 1,3 mln . tu parli di 2 mln ma é andato via perchè in passato rinnovó ad 1,1 seppure il napoli gli offriva 3 mln e poi l’hanno fatto sentire un peso che lui voleva chiudere qui o almeno un biennale ma Corvino gli offriva un solo anno e ad ingaggio più basso.

    Impressione e che Gonzalo si sarebbe spalmato ingaggio in più anni così come borja se ci stava volontá di tenerli.
    Insomma avrebbe forse preso anche meno di 800 mila ma per contratro più lungo e mi pareva anche logico perché in altri club e cio che accade spesso ma nessuno ha offerto a borja e gonzalo di spalmarsi gli ingaggi ed é finita con tanti in malo modo per pensare ad un caso. Abbiamo avuto in tanti che hanno lasciato un segno in campo o fuori ma gli unici comunicati di saluti e auguri sono stati per Rogg e Gomez.

    Da Pizarro a Gonzalo e ai mister sono stati tutti farabutti quindi…
    Io credo che problema della viola non sia tanto ridimensionamento ma che davvero non prestano più importanza ai rapporti umani e alla comunicazione.

    Con un po di onestá spiegavi le cose e uno accettava in serenitá ogni scelta o quasi ma a parte la cassione dei migliori vedi anche tante manfrine.
    Alla fine tante scelte che fanno sono in controtendenza.
    Macia e Pradé non andavano bene cje 2 teste erano poche. Poi ne hanno messex1000 e non si capiva nulla e poi sono tornati con Corvino.
    I trentenni non devono restare ma poi rinsaviscono e capiscono che senza un minimo di esperienza e un giusto mix si va a picco ma intanto a sinistra avrebbe figurato anche Pasqual rispetto ai nuovi ma gli hai rinunciato per etá o forse x soldi così come per Borja che ci avrebbe davvero semplificato la vita.

  3. ciao Diego.

    La buona notizia credo sia che Pradé é nuovamente il nostro ds(Theureu e Laurini li davano vicini alla samp come pure il terzino sinistro del napoli che mi sarebbe piaciuto nella viola ).
    Sulla cessione della societá per me dopo la vendita di Cuadrado e anche quella di Alonso che non hanno visto gli introiti essere reinvestiti neanche in parte haNno capito che la viola può essere una rendita e dal pareggio di bilancio si é passato ad altro come confermato da questo mercato e la valutazione della società che si legge(sopra i 200 milioni) é a non vendere al contrario delle clausule che mettevano ai giocari.
    Credo che gli vada bene tenere la viola così e concordo sul disinteresse sui risultati sportivi per via del non mercato di gennaio alla prima stagione di Sousa e il comportarsi da Penelope che disfa la tela ogni volta arrivati ad un passo dalle grandi. La storia si é ripetuta con Prandelli, Montella. Toltero Macia per rogg e la carica dei mille quando si andava più che bene e allora non credo più che sia un caso.forse inizialmente era molto diverso e il campo ed i risultati avevano la loro importanza se conciliato all’aspetto economico ma poi é cambiato qualcosa.
    con Macia Montella e pradé si era andati oltre alle aspettative che senza soldi portarono campioni veri e un gran gioco poi quando allenatore chiedeva vice Pizarro e terzino destro con ultimo soldi avanzati dalle cessioni presero Rebic in un ruolo coperto.colpo che fu accostato a conigni e ben che vada era poiché al campo si preferì il sogno di una plusvalenza ma da allora abbiamo cmq fatto senza un terzino destro e si é avuto un preludio d futuro ed in quest’ottica vedo addio di borja che é una cavolata poiché se tieni al campo ti serve un giusto mix tra gioventù ed esperienza e giocatori del genere favoriscono inserimento dei nuovi e quindi anche le plusvalenza ma l’uovo oggi vince sulla gallina domani e prioritá era abbattere ingaggi e non il campo come fu in passato in altri casi

  4. Ok grazie ….

  5. Ancora con questo Brovarone???

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*