Tello: “Mi ispiro a Joaquin e nel frattempo contribuisco ai successi della squadra…con gli assist”

Tello contrastato da Peres. Foto: Luca Fanfani/Fiorentinanews.com
Tello contrastato da Peres. Foto: Luca Fanfani/Fiorentinanews.com

Cristian Tello ambisce ad entrare nel novero dei giocatori di fascia che a Firenze hanno lasciato un segno. Per il momento, in campionato, si è fatto vedere servendo assist ai compagni: “Sono molto contento di poter aiutare la squadra a fare gol – racconta l’esterno della Fiorentina al Corriere dello Sport-Stadio – Certo, mi piacerebbe anche segnare, ma intanto mi accontento di contribuire così ai successi di squadra. A chi mi ispiro? Conosco più di tutti Joaquin perché ha giocato in Spagna e si è sempre mosso nella mia posizione. E’ di certo quello a cui mi ispiro. E’ dura fare tutta la fascia, ma sono pronto. Ho dalla mia anche l’età”. Nel frattempo però Tello fatica a saltare l’uomo: “Il campionato italiano è molto difficile, i difensori sono compatti e aprire varchi anche nell’uno contro uno non è mai scontato. Ma è una delle cose che amo fare”.

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7 commenti

  1. Ma cosa dice costui? Vuole paragonarsi a Joaquin? Deve andare solo a pilirgli le scarpe! Il calciatore più scarso della Viola che fa proclami alla Messi. Fossi al posto dei dirigenti l’ avrei già scaricato. Tu giochi perchè hai un allenatore incompetente e cieco. Via subito tutti e due.

  2. A Empoli non ci sarà Kalinic, forse sarebbe la volta buona per provare Babacar con Tello come punta senza compiti di marcature.
    Non sono un grande esperto ma vorrei vedere Tello giocare da attaccante senza stancarsi a dover fare tutta la fascia. Sarebbe più lucido nel dribbling e nel tiro. Proviamoci.

  3. Michele da Milano

    Te a Joaquin non gli leghi nemmeno le scarpe

  4. Ti puoi ispirare anche a Maradona, la realtà è che somigli molto a Pippo Franco Semioli. E ho detto tutto.

  5. Tifolamagliaviola

    Joaquin era un asso, salta l’uomo da fermo, possiede non solo l’arte del dribbling ma anche quella della finta … Tello mi sembra molto diverso, ha bisogno di trenta metri davanti, meglio 50, per partire in velocita’ ma sul breve e’ parecchio fermo. Va detto a suo favore che anche Joaquin il primo anno fece fatica in Italia o forse fece fatica Montella a capire come dovesse giocare … Tello indietro non si vede proprio

  6. D’accordo con BELFAGOR..giocatore velocissimo che ha appena venti metri davanti con un marcatore solo invece di attaccare la profondità fa il passaggio indietro..zero personalità e zero spirito di sacrificio..poi come tutti i giocatori scarsi lancia proclami eclatanti..VIA A GENNAIO

  7. Ti ispiri ma non sei lontano parente di Joachim e non sei degno neanche di allacciargli le scarpe.Joachim era l unico capace di saltare l uomo e di fare superiorità numerica.tu invece non sei capace di saltare un c….e fai inferiorità numerica xche con te giochiamo sempre in 10 con le tue prestazioni penose

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