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Terim: “Un rapporto speciale tra me e Firenze. Una città che si merita tutto. La mia corsa sotto la Fiesole e il mio dispiacere…”

Il giorno del ritorno a Firenze di Fatih Terim è possibile parlare di tutto con lui a cominciare appunto dalle sue sensazioni: “Tornare qua mi rende sempre orgoglioso e felice. Abbiamo avuto un bellissimo pranzo ed è sempre bello per un uomo essere ricordato. Ho visto il centro sportivo e per me è cambiato tutto. Anche tutti i locali. Mi piace molto. Abbiamo girato lo stadio ed è cambiato molto. Penso che i proprietari hanno fatto bene e poi ho sentito che dovrebbe nascere nuovo stadio e centro sportivo: complimenti ai Della Valle. Tutta la famiglia Terim è molto contenta e c’è molto amore e passione per Firenze. Ho vissuto pochi mesi ma belli e intensi. Il più bel ricordo? La vittoria contro la Reggina all’ultimo minuto, la mia corsa sotto la Curva, ma io non ho dimenticato niente”.

“C’è una grande società, grande dirigenza e allenatore e anche una buona rosa. Quando guardiamo il progetto della Fiorentina vedo che è cambiato tutto. Firenze si merita sempre di lottare per grandi obiettivi e rimanere sempre in alto. Capisco i tifosi che vogliono grandi successi, perché li meritano. La squadra attuale è molto forte”.

“Sicuramente sarò molto emozionato. Ho vissuto qui come se fossi stato un italiano, e venuto qua con tutta la famiglia proprio per concentrarmi sulla Fiorentina. Eppure non era certo un momento facile, ma la gente di Firenze mi ha protetto e c’è stato un legame speciale. La finale di Coppa Italia? Ho visto la partita in tv ero dispiaciuto per non esserci ma c’era anche un grande striscione di 50 metri per me e questo vuol dire essere amati e rispettati”.

“Tutti i giocatori, anche chi era in sede, i magazzinieri, Dati, Giachetti. Però Di Livio, Toldo, Torricelli, Pierini, Nuno Gomes, Rui Costa e anche Amaral veniva dentro lo spogliatoio anche quando era infortunato. Se tutti si muovono insieme per gli stessi obiettivi si possono raggiungere grandi risultati. C’era un blocco unico. E poi c’è un grande vantaggio importante città e tutti tifano per una sola squadra. Cecchi Gori? L’avrei salutato. E’ stato il mio.presidente e mai avrei parlato male di lui”.

“Bernardeschi? Non conosco bene la situazione ma credo che la società voglia mettere la clausola per tutelarsi. Paulo Sousa è un bravissimo allenatore e ho visto tante partite della Fiorentina. E per quello che ho visto, la squadra ha giocato bene. Chiesa? Un talento deve migliorare ogni giorno e il suo obiettivo deve essere quello di superare il padre. E non sarebbe affatto male”.

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7 commenti

  1. il piu bel gioco che mi ricordi. Ciao Mister.Se rimanevi era meglio.Aggressivi come non ho mai visto piu’.

  2. Per la partita col Cagliari hanno sdoganato il presidente per antonomasia Vittorio Cecchi Gori protagonista con una Fiorentina super di 2 Coppa Italia e 1 Supercoppa Italiana dal invito…Il fallimento del 2002 avenne per mano del Palazzo essendo il focoso Vittorio insidioso competitori a 360 gradi ( calcio, politica e televisione) per il bel Paese griffato Berlusconi fine anni 90 e inizio nuovo millennio…Io oggi non vedrò Fiorentina Cagliari per protesta contro l’affronto al presidente che negli ultimi 50 anni ha dato un po’ di lustro alla bacheca viola ..Nel 2026 anno del centenario spero che la nuova proprietà cinese che entro un paio di anni prenderà in mano la Fiorentina non inviti gli indegni ciabattini passati alla storia per essere gli unici proprietari della storia della Viola a averci lasciato tragicamente a ZERO TITOLI IN BACHECA

  3. Io ricordo un buon calcio con Ericsson e Malesani , certo Terim faceva sangue , infiammava tutti….

  4. lucabilly1963

    La piu’ bella Fiorentina degli ultimi vent’anni l’ho vista con Terim. Il resto viene dopo.

  5. Stefanoviola

    Anche Erikson al secondo anno e De Sisti del terzo posto hanno dato spettacolo.

  6. Terim per me sarebbe un’ottimo candidato per l’anno prossimo

  7. …quanto mi ha fatto divertire questo allenatore!
    Ricordo la difesa a … 2 e le prime grandi difficoltà (Adani in fase di possesso passava davanti agli altri 2 difensori e creava la superiorità numerica a centrocampo.
    Io sono nato nel 1969 e per le tante Fiorentine che ho visto, Trapattoni-Terim-Malesani è il mio personale podio degli allenatori

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