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Testa alta e testa bassa: la doppia faccia della Fiorentina

Sconfitta dignitosa, limitati i danni, squadra in partita fino alla fine e difficoltà meno evidenti rispetto a quelle palesate a inizio stagione. Tutto vero e crescita innegabile da parte della Fiorentina, che tutto sommato ieri ha perso per una distrazione in più rispetto alla Juve, nel contesto di una partita molto bloccata e mediocre dal punto di vista dello spettacolo. Un po’ quello che voleva Pioli, visto il minor tasso tecnico dei suoi rispetto agli uomini di Allegri, e i piani dell’allenatore viola sono stati tutto sommato rispettati. Quella che è uscita dall’Allianz Stadium ieri sera è una Fiorentina paradossalmente rinvigorita ma anche consapevole della mole di lavoro che resta da fare: ancora qualche titubanza di troppo in alcuni singoli, un po’ di paura ad osare, soprattutto nel primo tempo, e qualche incomprensione di troppo tra Simeone, Chiesa e company offensiva. E allora ecco che la testa alta con cui la squadra gigliata è uscita dal confronto con la Juve va ricacciata subito giù per lavorare.

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2 commenti

  1. Ieri calo di zuccheri nel cervello di Pioli,tutto il mondo da che Gaspar non sa marcare e lui lo fa entrare per marcare figuratsi Manzuchic

  2. Commento inutile.

    Ieri la partita l’hanno decisa i cambi.
    Punto e basta.

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