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THEREAU, IL FRANCESE ATIPICO. CHIESA RINNOVA. CORVINO HA COMPRATO LA ‘GARRA’ IN ATTACCO

Thereau lo ha chiesto Pioli e sembra aver avuto ragione. L’allenatore viola, che evidentemente si fida fino ad un certo punto di Babacar, nelle ultime ore di mercato ha chiesto a Corvino un attaccante di esperienza, magari duttile, che conoscesse già il campionato italiano. La ‘prima’ a Verona è andata benissimo: ottima l’intesa con Simeone, buonissimo il gioco di squadra dalla cintola in su e poi quel carattere e quella cattiveria che sembrava mancare al reparto offensivo gigliato. La famosa ‘garra’ di cui non difettano sia l’argentino che il francese. Ha preso Thereau la palla, l’ha portata sul dischetto e ha segnato il rigore del 2-0. Personalità da vendere, per uno che forse ha avuto meno dalla carriera di quanto si meritasse ma che, in ogni spogliatoio in cui è entrato, ha lasciato qualcosa.

Già, perché Thereau è tutto tranne che il francese antipatico che si potrebbe immaginare: solare, pronto alla battuta, sempre il primo a scherzare. E nel gruppo viola è riuscito subito ad entrare nel modo giusto. Giocherà molto, moltissimo, perché oltre ad essere stato voluto dall’allenatore, appunto, è uno che si fa benvolere anche dai compagni. E poi tatticamente è prezioso.

Così come Chiesa, tornato a splendere al Bengodi, dopo un avvio di stagione più complicato del previsto. E’ tornato a far male, a saltare gli avversari, a dare velocità ed imprevedibilità alla manovra. Tra pochi giorni festeggerà anche il rinnovo contrattuale che lo porterà a guadagnare un milione di euro a stagione, con contratto a salire, diventando uno dei calciatori più pagati della Fiorentina. E pensare che, fino a dodici mesi fa, giocava in Primavera e in pochi avrebbero scommesso su di lui. Il calcio è così e Pioli, giustamente, se lo coccola. Perché davanti con Chiesa, Eysseric, Saponara, Simeone, Babacar, Dias e appunto Thereau, le possibilità sono molte. E non sarà facile non creare malumori, in una stagione senza coppe dove lo spazio non sarà poi moltissimo. Ma meglio l’abbondanza, in certi casi, con una Fiorentina che cercherà di diventare sempre più offensiva. Negli uomini, ma soprattutto nella mentalità. Attaccare l’avversario, continuare a giocare, chiudere la partita. A Verona è riuscito un po’ tutto, grazie anche ad un avversario non certamente irresistibile, adesso Pioli chiede continuità. Con il Bologna tornerà anche Saponara nella lista dei convocati ma l’allenatore viola darà continuità alla formazione che ha vinto la prima partita del proprio campionato. Si tornerà in campo con i soliti, sapendo che in panchina da adesso in poi ci saranno molte soluzioni in più. Con quella ‘garra’ offensiva che troppo spesso negli anni passati era mancata. In questo senso, sicuramente, è nata un’altra Fiorentina, vedremo se più o meno forte del passato.

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12 commenti

  1. Mi piace molto Thereau alla “Mandzukic”. Ed è stata curiosa anche la posizione di Babacar anch’essa più arretrata e decentrata. I terzini avversari non sono abituati a marcare attaccanti di questa stazza e il partire da lontano può aiutarli ad arrivare smarcati in area. La loro presenza inoltre può aprire nuovi spazi (per i Biraghi sopratutto). Credo che Pioli si rifaccia molto al 4-2-3-1 adottato da Allegri. Ho notato anche con Thereau abbiamo ricercato più un gioco corale, mentre invece quando è uscito (e nelle partite precedenti) abbiamo ricercato più spesso le iniziative personali. I giovani, tutti in competizione tra loro, ancora devono trovare l’intesa e spesso più che l’assist per il compagno smarcato, viene cercata la conclusione.

  2. Giorgio te sei gobbo come Petri

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