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Todeschi a FN: “La stagione del Sassuolo è maledetta e senza Di Francesco non avrebbe lanciato tutti questi giovani. Il mistero Berardi…”

L'attaccante Domenico Berardi. Foto: Fiorentinanews.com

Il campionato incombe già e lunedì la Fiorentina tornerà in campo per ospitare il Sassuolo, reduce dal k.o. conclusivo in Europa League, al cospetto del Genk. Per introdurre i temi della gara Fiorentinanews.com ha interpellato il caporedattore di canalesassuolo.it, Massimiliano Todeschi:

L’inizio di stagione del Sassuolo è stato influenzato dai tanti infortuni, nonostante questo però, senza i 3 punti “regalati” al Pescara la squadra sarebbe soltanto a meno 3 dalla Fiorentina. Si pensa alla salvezza o c’è l’ambizione di provare a ripetere la cavalcata della passata stagione?

“Tra infortuni, ricadute ed errori burocratici la stagione sembra davvero maledetta. D’altro canto ci sono anche delle responsabilità della squadra che in alcune situazioni ha gettato risultati già acquisiti: quindi è bene che, al netto di quanto elencato sopra, il Sassuolo faccia innanzitutto il possibile per raggiungere la quota salvezza. Pensare di ripetere la stagione passata è al momento un’utopia: certo, mai dire mai, ma a mio avviso arrivare a centroclassifica sarebbe già un buon risultato che potrebbe permettere di guardare al futuro con un piglio positivo”.

Il Sassuolo è la squadra del campionato di Serie A che dà il maggiore spazio a calciatori italiani, giovani e di qualità. Quanto rende orgogliosi riuscire ad avere buoni risultati con prodotti “nostrani” e a costo contenuto?

“Senza dubbio il “giovane e italiano” sta diventando un marchio di fabbrica del Sassuolo e di questo non si può che essere soddisfatti. Grande merito è però da ascrivere a Di Francesco, allenatore che sa valorizzare al massimo il materiale umano a sua disposizione: ben difficilmente senza di lui sarebbe stato così facile far sbocciare talenti come Berardi o Pellegrini“.

La situazione di Domenico Berardi sta suscitando sempre più stupore, anche se dovremmo essere ormai arrivati al momento del rientro. Ci potete spiegare il motivo dei continui rinvii e cambi di programma sul suo recupero? Cosa è successo?

“A seguito dell’infortunio rimediato a fine agosto, Berardi sembrava dover stare fuori alcune settimane. Il problema poi si è prolungato oltre misura, tant’è che nel mese di ottobre chiedemmo noi stessi, in un post partita, lumi in merito: fu lo stesso Di Francesco ad informarci che nel giro di una decina di giorni Domenico sarebbe tornato ad allenarsi. Cosa che è effettivamente avvenuta, ma il 30 ottobre, nel corso di una partitella, un movimento innaturale del ginocchio ha costretto il giocatore ad un nuovo stop e a consulti a Roma e Pavia, città dove ora si sta curando. Dovrebbe effettivamente tornare in campo a gennaio e forse sedere in panchina nella gara pre-natalizia contro il Cagliari“.

Le prestazioni di Acerbi sono ormai arrivate ad un livello di continuità e qualità eccellente. Il calciatore meriterebbe in pianta stabile la nazionale? Pensate sia pronto per una big?

“Acerbi è una colonna del Sassuolo: è l’unico giocatore della rosa a non aver perso un solo minuto in partite ufficiali in questa stagione. Dopo due presenze sotto la gestione Conte, onestamente pensavamo che Ventura tenesse conto delle ottime prestazioni del nostro numero 15, ma per ora così non è stato. Lo stesso Acerbi ha incassato le scelte del ct con signorilità ma noi non perdiamo la speranza; allo stesso modo tremiamo al pensiero che una squadra blasonata (si è parlato della Lazio) metta gli occhi sul centrale neroverde. Oggettivamente, però, c’è da riconoscere che Francesco ha tutte le carte in regola per dire la sua anche in piazze più importanti”.

La prima esperienza europea si è conclusa ai gironi. C’è del rimpianto per come è stato l’inizio contro il Bilbao? Manca probabilmente ancora esperienza Europa, come giudicate il rendimento del Sassuolo nella competizione?

“Tutto sommato non si può dirsi insoddisfatti, malgrado l’eliminazione, del cammino del Sassuolo. Il rammarico è soprattutto relativo alla gara casalinga contro il Rapid Vienna, che è stata gettata al vento nei minuti finali che hanno visto i neroverdi dilapidare il doppio vantaggio. Con una vittoria in quella fase la squadra sarebbe stata in corsa fino alla fine e avrebbe potuto continuare a sognare. Fatto sta che è una prima esperienza assolutamente da non disprezzare e da ripetere con una rosa più matura e smaliziata”.

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2 commenti

  1. Senza infortuni il Sassuolo passava in tutta tranquillità, anche come primo nel girone. Gli è andata proprio malissimo.

  2. Nazione Toscana

    Ovvia, asfaltiamo anche il sassuolo, così i nostri giornalisti napoletani, ex tifosi di montella, la smetteranno di parlare anche di ‘sto di francesco.
    Forza Sousa!

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