Tona: “La Fiorentina ci ha trattato come una squadra maschile, anche se non ha gestito correttamente i momenti decisivi”

Elisabetta Tona, calciatrice che ha militato nell’ultima stagione nella Fiorentina Women’s, ha parlato della sua annata fiorentina a dotsport.it: “È stato un anno molto bello, siamo state trattate finalmente come professioniste al pari di una squadra maschile: auguro a tutte le giocatrici italiane di vivere un’esperienza così. Fino a maggio eravamo tutte molto soddisfatte: secondo me, però, la società non è stata in grado di gestire i momenti decisivi a fine anno, in particolare il modo in cui con cui hanno comunicato determinate cose. Sono state fatte delle scelte discutibili, con un progetto ridimensionato nel giro di poche settimane. Molto probabilmente verranno cambiate almeno 10 giocatrici, l’11 iniziale della prossima stagione sarà molto forte, ma secondo la mia esperienza ciò che conta più di tutto è il gruppo. Infatti per vincere è prima fondamentale creare un gruppo forte e coeso, poi i risultati sono una conseguenza”.

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8 commenti

  1. Oh Stefano, ma piantala ! Questa ha detto solo che al momento di raggiungere il risultato, sono mancati. Nn è una novità. Nn è un caso che il fatturato migliore lo hanno ottenuto quando s’è fatto una semifinale europea e una di coppa italia: raggiunto il massimo di incassi stadi e diritti tv, senza correre il rischio di pagare i premi vittoria.

  2. Eh no Cara signorina. Se vuoi essere trattata da professionista,esattamente come i maschi,devi prendere tutto il pacchetto completo. Troppo facile dire che hai vissuto una esperienza bellissima perché a Firenze vi hanno trattato da vere professioniste,come fanno con i colleghi maschi,però bisogna essere più buoni,più socievoli,più comprensivi,come le squadrette dilettantistiche dove vige il “volemose bene e restiamo in squadra a vita”. Scegli,o vuoi essere una professionista,e allora ci sta che come Del Piero,Maldini,Pasqual etc…,un giorno ti dicano che non hanno più bisogno di te e non ti rinnovano il contratto,oppure stai sempre insieme alle tue compagne,il contratto è una formalità che si rinnova finché ad una fa piacere restare,etc…però così si fa nelle categorie più basse,al limite dell’amatoriale.

  3. Pare un segno distintivo dei DV quello di non esserci nel momento decisivo.
    Troppi bonus e premi da pagare.

  4. e di grazia come fai a sapere che il prossimo gruppo, che definisci molto forte, non sia in grado di fare gruppo come e meglio di voi? se non ricordo male poi non era la società nell’ultima partita dello scorso campionato sotto di tre reti dopo un ora, ma la squadra.non mi direte mica che avete perso di proposito solo perchè pensavate che la società aveva ridimensionato i progetti? poi mi pare che abbian già preso tre o quattro nazionali, non parlerei proprio di ridimensionamento, forse la società aveva capito che per le mani aveva qualche cofano, poi tagliato, che non avrebbe potuto esser tenuto ancora. ho scritto cofano per non scrivere paracarro , in quanto esclusiva di marione gomez. anche perchè non sono nemmeno la metà di quelle che si accompagnano a cr7, sò che non centra nulla ma anche l’occhio vuole la sua parte.

  5. Anche l’arma dei Carabinieri non è più la stessa da quando hanno arruolato le donne.

  6. Maledetto correttore: non “dufficiale” ma “difficile”

  7. Sulla situazione della squadra femminile dufficiale dare un giudizio dal di fuori.
    Su quella maschile l’impressione è che, dopo 15 anni, non abbiano ancora capito che non si tratta di una qualsivoglia azienda ma di una società sportiva.

  8. Come al solito.la stessa incompetenza si riflette anche sulla squadra femminile.gli stessi errori

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