Tra consigli pressanti e il muro della società

Bernardeschi. Foto: Luca Fanfani/Fiorentinanews.com
Bernardeschi. Foto: Luca Fanfani/Fiorentinanews.com

Il giorno dopo la terza esclusione dai titolari, la Fiorentina ha fatto muro intorno a Bernardeschi, che è un capitale sociale e deve essere protetto sotto tutti i punti di vista: una posizione informale e senza dichiarazioni per non alimentare ulteriormente il caso, rinviando a un chiarimento tecnico gli sviluppi della questione. Le parole di Sousa – in sostanza – devono essere unicamente ricondotte all’involuzione in campo di uno dei giovani più promettenti del calcio italiano. La diagnosi – informalissima anche questa, sempre come riporta La Nazione – è che Berna sia stato condizionato negli ultimi mesi dai ‘consigli’ pressanti di chi vorrebbe vederlo giocare più vicino alla porta, in modo anche da aumentare il numero di gol. Per ora pochissimi. Un optional decisivo, soprattutto in vista di un eventuale salto verso un top club. E siccome in passato al giocatore sono stati accostati nomi di prima classe – Barcellona, Bayern – il timore è che Bernardeschi possa aver spinto troppo in quella direzione, sfruttando le interviste per rendere chiara la sua volontà di giocare trequartista, o comunque più avanzato. Un progetto tecnico che non convince Sousa. Bernardeschi è arrivato in Nazionale grazie ai grandi progressi evidenziati come esterno e alla collaborazione dei compagni: è in quella direzione che dovrà procedere il lavoro, cercando semmai di rendere sempre più offensivo l’impiego del giocatore. Ma trequartista proprio no. Il passaggio al 4-3-3 (o 4-2-3-1) sarebbe quindi decisivo per disegnare una collocazione gradita.

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1 Commento

  1. Sempre meno calcio, sempre più commercio. Ci sono (pochi) calciatori e ci sono (tante) pubblicità di calciatori. Situazioni come questa ti mettono da una parte o dall’altra.

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