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Tra ossessione e maledizione: l’ultimo acuto di Chiesa resta quello in azzurro

La ricerca sfrenata dal gol da parte di Federico Chiesa ha sbattuto anche ieri contro un legno, quello alla sinistra di Alisson nello specifico, così come una settimana fa si era scontrata con la traversa della porta di Cordaz. Un doppio legno consecutivo che ha negato la gioia personale all’esterno gigliato e che poteva cambiare la storia degli ultimi due incontri: allo “Scida” sarebbe arrivato il pareggio, ieri invece il vantaggio e il completamento della rimonta a fine primo tempo. Gli ultimi acuti di Chiesa restano dunque quelli in azzurro, con la doppietta a metà ottobre contro l’Ungheria. Il figlio d’arte continua a provarci senza remore e cerca la porta quasi come un’ossessione ma in questo momento il gol in maglia viola è quasi una maledizione.

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2 commenti

  1. Troppe responsabilità per un ragazzo solo al secondo anno di A che lo porta a volte anche a voler strafare ma per impegno e rendimento È sempre tra i migliori ,se cinfosse stata una societa che veramente voleva fare calcio e non solomplusvalenze e avesse solamente venduto nello scorso mercato Bernardeschi e Kalinic i due che volevano andarsene e con quei soldi non pochi ,prendere due tre pedine buone con un nuovo allenatore piu motivato ,Sousa lo era poi anche qui la societa lo ha demotivato,si poteva fare una bella stagione e allora si puntare all’Europa ,ma con una societa cosi assente demotivata questi ragazzi volenterosi ma qualità poca si galleggera tra la fine della classifica di sinistra e i primi posti di quella di destra nulla più .

  2. Potenzialità enormi del ragazzo ma deve migliorare molto e non montarsi la testa. Il suo percorso alla fiorentina finirà a fine stagione. Non ha senso per lui rimanere in una squadra priva di ambizioni e non ha senso per la società trattenerlo se non gli crei una squadra competitiva.

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