Questo sito contribuisce alla audience di

Trapattoni: “Fiorentina puoi passare solo se riesci a seguire un’unica ricetta. Il pubblico di Firenze può essere un problema per la squadra, perché…”

trapattoniNella sua carriera da allenatore, Giovanni Trapattoni è stato a lungo sulla panchina bianconera e due stagioni pure a Firenze, dove ha anche sfiorato uno scudetto. Il Trap parla della prossima partita di Europa League, intervistato da La Repubblica: “Che partita mi aspetto? Non saprei dire, è difficile fare una previsione. La Juve ha tutte le componenti della grande squadra, ma la Fiorentina sarà motivata. Nulla è vietato. Fiorentina in corsa? Assolutamente sì. Ho visto la partita di domenica e non mi è sembrata una squadra in difficoltà. Anzi, finora ha giocato bene, bene, bene e per questo devo fare i complimenti a Montella…Mi sembra un ragazzo saggio e fa giocare la Fiorentina molto bene. Anche quando lo sento parlare in televisione, nelle interviste, mi piace tanto. Sta facendo una carriera brillante, oltretutto in una città difficile ed esigente come Firenze. Gli faccio i miei complimenti e per giovedì incrocio le dita per lui”. Per passare il turno la Fiorentina ha una sola ricetta a disposizione: “Deve fare la partita perfetta. La Juve, oltre a essere una squadra forte e compatta, vive in un ambiente che la protegge. Io lo conosco bene, ci sono stato, e so come si vivono certe vigilie a Torino. La società riesce a isolare la squadra da tutto, sia dagli elogi che dalle critiche. Penseranno solo alla partita e arriveranno caricatissimi a questa sfida, che per loro vale molto. La Juve è progettata per vincere”. Per molti, la spinta di Firenze potrebbe essere un valore aggiunto in questo doppio confronto, per il Trap non è esattamente così: “Ecco, questo può essere anche un problema. Io so quanto Firenze sia attaccata alla Fiorentina e quanto senta questa rivalità con la Juventus. L’entusiasmo è importante, però attenzione a non pretendere troppo dalla squadra aumentando la pressione. Può essere pericoloso. Solo se Montellino riesce a tenere i suoi giocatori al riparo da tutto questo può avere il cento per cento in campo”. Infine ci sono le tensioni tra tifosi: “Diciamo che mi preoccupa una certa deriva un po’ becera del nostro tifo in generale. Gli sfottò ci stanno, il resto è sempre da condannare. Per quanto riguarda queste due partite mi auguro che ci si concentri di più su quello che succede in campo. L’Europa ci guarda, quindi se le viviamo in modo intelligente possono essere un bello spot per il nostro calcio”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

13 commenti

  1. PER LORENZO:NATURALMENTE NEL 1998/99 CHI SI FECE MALE ? BATTISTUTA E QUEST’ANNO CHE SI E’ FATTO MALE? GOMEZ E ROSSI.NON SONO TRE MEZZE TACCHE,SONO TRE GRANDI CAMPIONI.DOVREMMO FARCI BENEDIRE.

  2. Le squadre si fanno con i campioni; l’allenatore, se è bravo, incide per il 20-30%. Io credo che Voncenzo sia un grande allenatore, ma senza le giuste pedine nei giusti ruoli i miracoli non si fanno. E il buon Trap ne è un esempio; se nella squadra del 1998/99, oltre ai vari campioni di Bati, Rui, Toldo ed Edmundo ci fossero stati un bel mediano ed un gran bel centrale il terzo scudetto era già cucito sulla maglia (inforunio di Bati e carnevale annessi)…..ma con i se e con i ma non si vince…

  3. Franco non e’ per la partita di dimenica in particolare cacchio..sono gli ultimi 2 mesi senza 1 vittoria..LO SI CAPISCE O SI VOLE CONTINUA’ A FA’ L INDIANI?…via su..non facciamo gli struzzi..sembra che.montella sia un santone che viva di luce riflessa a tempo indeterminato…boh..

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*