Tu chiamale, se vuoi… ambizioni

Paulo Sousa Empoli

Ci perdonerà la rivisitazione Lucio Battisti ma, sebbene anche il termine “emozioni” abbinato a Sousa non stonerebbe di certo, in questo caso quello più adatto è “ambizioni”. Quelle che il portoghese coltiva dentro di sé, dopo una carriera da calciatore vincente, con due titoli nazionali, due Champions League, due coppe nazionali, una Supercoppa Italiana ed una Coppa Intercontinentale. L’ambizione manifestata ieri da Sousa è tutt’altro che modesta: vincere da allenatore almeno quanto fatto da calciatore. Per il momento l’ex Basilea è “fermo” a due Supercoppe ed una Coppa di Lega in Ungheria e due titoli nazionali, con il Maccabi in Israele e proprio con la formazione svizzera nella scorsa stagione. Ripetersi in Serie A, nel calcio italiano, non sarà sicuramente facile ma l’approccio con cui Sousa ha approcciato l’avventura gigliata è di quelli tosti e seri. E Firenze freme…

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3 commenti

  1. Anche con l’Empoli come a Basile primo gol degli avversari in fuori gioco! poi ci metti un Roncaglia e… tutto diventa più difficile. …e poi come considerare una riserva uno come Suarez? Un tipo che avrebbe dovuto fare per davvero la differenza? …e tutto diventa più difficile!

  2. Credere al massimo nella vittoria!! Concentrati e determinati. Contro il Sassuolo per i 3 punti.

  3. Nessun commentatore scafato di calcio da credito ad una fiorentina in lotta per lo scudetto, come dargli torto se con una gare come quella con l’Empoli si è ritenuto di far riposare (?) mezza squadra con i top fuori in vista della gara con il Basilea. Scelta anche scarognata perchè tutti i piani sono andati in… roncaglia. Quindi abbiamo buttato il primato e neanche avuta la soddisfazione che a Sousa premeva (vincere in casa della sua ex squadra). Quando si fanno troppi calcoli accade questo!!

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