Tutti concordi: questo il gap di Sousa su Montella

Sousa Milan 3

La Fiorentina di Sousa la possiamo considerare a questo punto un po’ come l’evoluzione di quella di Montella. Una considerazione già fatta più volte ma ora confermabile con maggior cognizione di causa, alla luce di un quantitativo di impegni maggiore. Da quando ha iniziato a carburare infatti, la Fiorentina edizione 2015/16 ha rimesso dentro quello che era un po’ il suo marchio di fabbrica nella precedente gestione: il possesso palla. Una peculiarità che però finiva spesso per degenerare in un gioco apatico e improduttivo, mirato all’accerchiamento dell’avversario nei pressi della propria area. La Fiorentina di Sousa invece cerca subito la verticalizzazione e non perde tempo quando può andare in profondità sui suoi attaccanti, Kalinic in particolare. Sì dunque alla tecnica, con anche qualche punta di autocompiacimento, ma sì soprattutto alla concretezza, che talvolta scarseggiava alla squadra di Montella.

Foto: Paolucci

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9 commenti

  1. Vero Ezio, riflessione corretta. Qui siamo tutti tifosi viola e non mi pare giusto incensare o buttare a mare quello che viene fatto ora o in passato. Montella mi auguro sia stato quello che è stato il Chiappella pre Pesaola nel 69. Mi ricordo anche se ero un ragazzo che il Petisso con una squadra sulla carta meno “importante” della precedente ha potuto sfruttare il lavoro svolto negli anni precedenti dal Beppone. Questa premessa per dire che non è giusto nonostante la sua permalosità non riconoscere i meriti di Montella che ha gettato le basi per “l’attuale”. È chiaro che i successi di oggi non si sarebbero concretizzati se il suo lavoro non fosse stato proseguito da uno sveglio come Sousa. La sfortuna di Montella secondo me a parte l’ultimo periodo coinciso con l’involuzione dell’intero centrocampo e del fatto di giocare sempre in 10 è derivato dai rigori sbagliati. Comunque oggi godiamoci la nuova Fiorentina che per me sarà sempre la Fiorentina al di la dei vari Melloni, Cecchi Gori Amarildo, Maiellaro Bertoni,Pontello, Carosi o chicchessia. Sempre e comunque forza viola.

  2. Qualcuno è convinto che basta dire ai giocatori di fare possesso palla e zac, tutto viene alla perfezione. Per fare questo ci vuole tempo e giocatori che insegnano tipo il Pek o Borja. Guardate le altre squadre che cercano di scimiottarci che figure fanno; nazionale compresa. Siamo tre anni avanti agli altri grazie anche al lavoro di Montella, cerchiamo di sfruttare al meglio questo vantaggio.

  3. …e poi…..i rigori dati sono il maggior numero di quelli di altre squadre, tutti realizzati contro gli altrettanti sbagliati l’anno scorso, due espulzioni di giocatori avversari nei primi minuti…..se vai a fare i numeri

  4. L’anno scorso non c’era centravanti e la squadra era zavorrata da un Pek ormai al capolinea.
    In ogni caso secondo me ci sono più differenze tra Montella e Sousa di quante ne menziona l’articolo.
    In primis i ritmi di gioco. Poi il pressing altissimo e intenso fino al 90′. E la mentalità vincente anche oltre la “dimensione”

  5. Dire che quello di Sousa e’una evoluzione di quello di Montela e’fare un complimento immeritato a quest’ultimo. Il possesso attuale e’ decisamente piu’ dinamico brillante e preciso ma soprattutto e ‘ sempre volto ad offendere sempre, per tutta la partita. Come ha detto Ilicic i giocatori adesso guardano avanti non indietro.Quindi e’ semplicemente un altro gioco ed accostarli significa non riconoscere pienamente i meriti di Sousa

  6. Caro cisko tuo compare a Vecino lo mandò a Cagliari e a Gomez gli faceva fare il lavoro di kalinic, che non era idoneo.

  7. vecino l ha mandato via lui…. I numeri li aveva già mostrati.
    Roncaglia l ha mandato via lui. …doveva far giocare pizarro e aquilani..
    bernardeschi lui non lo faceva giocare.
    aveva Gomez al posto dello sconosciuto kalinic.

  8. Quindi….???

  9. Montella, per dovere di cronaca, però, non aveva un fenomeno come Vecino che è tornato da Empoli con una maturazione incredibile.
    Lo adoro quando prende palla e decide di affondare dritto, arrivando fino al limite dell’area: lo fa un paio di volte a partita.
    Inoltre, Montella, non aveva Kalinic.
    Un centravanti che sa muoversi nel modo giusto, in una squadra come la nostra, ti fa cambiare faccia!
    Lo stesso Joaquin ha rivelato l’imbarazzo di avere un uomo inutile come Gomez.
    Ciononostante onore e merito a Sousa che gioca pero’ senza Salah e senza Joaquin.

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