Tutti i giovani che hanno ben impressionato in Serie B e che possono fare al caso della Fiorentina

Bruno Petkovic
Bruno Petkovic

Troppe sono le parole che spesso si spendono attorno ad operazioni la cui conclusione appare fin dall’inizio piuttosto improbabile, e che vedono protagonista la Fiorentina. Le solite questione finiscono per spuntarla pressoché sempre: tetto ingaggi, limiti di spesa, e chi più ne ha più ne metta; diamo allora un’occhiata ai ragazzi messisi in mostra nel campionato di Serie B, campionato in cui negli ultimi anni si sono fatti le ossa sempre più calciatori interessanti e che ora militano stabilmente in Serie A, si pensi semplicemente ad Insigne, Berardi, Pavoletti, Izzo, Immobile…ma la lista prosegue, fino ad arrivare a Marco Verratti, il più recente grosso rimpianto del calcio italiano, che se lo è fatto sfuggire, così che ora l’ex Pescara è uno dei punti fermi del Paris Saint-Germain. Operazioni intelligenti, non impossibili, sinonimo di una società ambiziosa che intende fare calcio a certi livelli.

PORTIERI
Alessio Cragno (28/06/1994) Virtus Lanciano (Cagliari): L’estremo difensore fiorentino cresciuto nella Cattolica Virtus è un calciatore di grande qualità e fa già parte stabilmente dell’Under 21 di Gigi Di Biagio. Anche se non è un gigante è dotato di estrema reattività e di grande personalità. Bloccato al Cagliari dall’arrivo di un portiere di grande esperienza come Storari si è trasferito in prestito al Lanciano, dove sta contribuendo in modo rilevante alla lotta per la salvezza degli abruzzesi.

Alessandro Micai (24/07/1993) Bari: Mantovano di nascita, il Palermo nel 2012 ne acquisisce il cartellino ma non crede in lui. Dopo una parentesi al Como, si trasferisce al Sudtirol. Quindi arriva al Bari, e nella stagione attuale riesce a ritagliarsi numerose presenze da titolare a discapito del molto più esperto Guarna. Micai è un portiere solido e ben strutturato fisicamente, dotato di grande forza esplosiva, uno su cui puntare.

DIFENSORI:
Davide Biraschi (2/07/1994) Avellino: Una carriera che si è accesa in fretta quella del giovane difensore centrale romano, passato dal fallimento del Pomezia al Grosseto, e quindi ad un triennale con l’Avellino. Destro naturale, Biraschi predilige giocare come centrale in una difesa a 3; molto abile palla al piede, grande scelta di tempo nell’anticipo.

Antonio Barreca (18/03/1995) Cagliari (Torino): Barreca ha svolto tutta la trafila delle giovanili in maglia granata, per poi passare in prestito al Cittadella in Serie B, dopo gioca tutta la stagione come titolare, mostrando grandi qualità. Il Cagliari punta su di lui e lo acquista in prestito; in maglia rossoblu si alterna con Nicola Murru, altro prospetto interessante, sulla fascia sinistra. Il ruolo di Barreca è quello di terzino sinistro,ma l’ottima velocità e capacità di spinta ne fanno un calciatore in grado di giocare anche qualche metro più avanti.

CENTROCAMPISTI:
Luca Mazzitelli (15/11/1995) Brescia (Sassuolo): Centrocampista centrale di grande fisicità e qualità, in possesso di un grande calcio e molto abile nel tiro in porta, anche da distanza considerevole. Dotato di grande visione di gioco, Mazzitelli è uno di quei calciatori a cui difficilmente si riesce a strappare il pallone dai piedi. 

Joao Pedro (9/03/1992) Cagliari: Il brasiliano ex Estoril è uno dei tanti calciatori che spesso necessitano soltanto di un po’ di pazienza e fiducia; il Palermo lo acquistò nel 2010, ma non lasciò tracce; al Cagliari è finalmente esploso. Centrocampista offensivo, ha grande tecnica e forza, ed un’ottima vena realizzativa. E’ In grado di giocare anche da punta esterna. 

Jakub Jankto (19/01/1996) Ascoli (Udinese): Due parole necessariamente devono essere spese anche per questo gioeillino della Repubblica Ceca. Calciatore molto duttile, in grado di disimpegnarsi bene in tanti ruoli in mezzo al campo. Possiede un ottimo sinistro, di grande precisione e potenza, ed è in grado di segnare e fornire assist con grande facilità. Grande fisico, è un centrocampista moderno, in grado di attaccare la profondità con costanza. Il suo modello è Marek Hamsik, sicuramente niente male.

ATTACCANTI:
Bruno Petkovic (16/09/1994) Trapani (Catania):  Il croato Petkovic è un attaccante caratterizzato da un fisico eccellente, (1.92 x 85 kg), che tuttavia non ne pregiudica un’abilità tecnica da vero rifinitore, anche nello stretto. In possesso di grandi doti balistiche, calcia benissimo i piazzati, sfruttando la potenza micidiale del suo destro. 

Federico Di Francesco (14/06/1994) Virtus Lanciano: Arrivato in Abruzzo dopo il fallimento del Parma, il figlio di Eusebio attuale mister del Sassuolo è un calciatore molto interessante. Attaccante brevilineo che predilige partire dall’esterno, è abile sotto porta ed è caratterizzato da una grande aggressività che lo rende un incubo per i difensori.

Filip Raicevic (2/07/1993) Vicenza: Raicevic è una punta centrale in grado di fare reparto da solo. Grande fisicità e potenza sotto porta ne fanno una vera e propria punta di peso, brava a liberare spazi per i compagni di reparto. Ha già debuttato in nazionale maggiore montenegrina e su di lui già a Gennaio si è posato lo sguardo di Juventus e Napoli.

Honorable Mentions: Caldara (Cesena), Yao (Crotone), Kessie (Cesena), Deiola (Cagliari), Acampora (Spezia), Verre (Pescara), Insigne (Avellino), Budimir (Crotone).

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17 commenti

  1. Budimir ha fatto una stagione straordinaria, è un Kalinic più giovane, tanto movimento, tanto pressing un buon realizzatore ma non un cecchino infallibile.

  2. Micai è veramente forte! Io prenderei anche Di Francesco tecnicamente molto valido

  3. Ovvio che il primo anno si parte un po dietro nelle gerarchie perché comunque tornano/arrivano in squadre che i titolari già li ha.. Dopo sta a loro trovare spazio e quelli che ti ho citato di spazio ne han trovato..
    Poi se guardi ad esempio la formazione dell’Empoli in questi anni molti erano gli stessi della B eppure si sono salvati… Il salto c’è sicuramente ma si può fare senza problemi..
    Se poi pensi che quest’anno ha giocato Gilberto direttamente dalla serie B brasiliana

  4. Naingoolan il primo anno non se distinto in serie A con il Cagliari anche ha lui gli c’è voluto un paio di anni ,anche Berardi è andato cosi cosi in serie A il primo anno perché ripeto la serie A è molto più difficile della serie B.

  5. Enrico tv, parlo il primo anno che hanno giocato in serie A ,se non erro El Sharaway veniva dalla primavera Florenzi il primo hanno ha fatto panchina e giocato qualche partita da titolare è il secondo anno che ha fatto vedere il meglio , idem Cataldi .

  6. El shaarawy vale?
    Seferovic dopo mezza stagione al novara se non sbaglio è andato in bundesliga e non ha fatto male..
    Poi ce ne sono altri, Florenzi Cataldi Berardi pur rimanendo a Sassuolo, Naingollan..

  7. Pino -CROTONE-

    B U D I M I R !!!
    Senza il minimo dubbio.

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