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Ufficiale: il calcio italiano dice addio alle comproprietà

Si è consumata nella giornata di oggi una piccola grande rivoluzione del mercato calcistico in Italia. Il Consiglio federale della Figc, infatti, ha ufficialmente abrogato la formula delle comproprietà, più precisamente le compartecipazioni tra due squadre nella proprietà del cartellino di un giocatore. Il presidente Giancarlo Abete ha specificato che “resta la possibilità di rinnovare per un anno le compartecipazioni ancora in essere, ma si tratta di una norma transitoria: l’istituto viene meno fino a esaurimento”. Da dopodomani, poi, il Consiglio si riunirà nuovamente per discutere la riforma dei campionati professionistici.

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13 commenti

  1. Comunque la formula migliore x valorizzare i giovani sono i prestiti con diritto di riscatto e controriscatto già stabilito x intero cartellino, la viola già l’ha utilizzata e ora lo faranno di più anche le altre, cambia poco in ottica valorizzazioni credo,solo che probabilmente gireranno meno soldi x i giocatori meno appetiti, ci stanno prestiti con diritto di riscatto x la metà che duran 2 anni a ricordare che i soldi de li scuciano differentemente, le piccole punteranno ancor + su prestito etc, si svaluteranno di +
    giocatori come lazzari o cassani che nonostante abbia fatto bene il parma nn lo riscatta il cartellino intero x 2 mln

  2. Guardate che per l’Udinese non cambia niente perchè può mandare i suoi giovani per valorizzarli nel Granada o nel Woxford in inghilterra.

  3. Visto che hanno voluto questa soluzione allora la FIGC dia l’ok perchè la Fiorntina e le altre citate possano avere una loro squadra in campionati minori tipo serie B o lega Pro ,copsi almeno i giovani della primavera giocando potranno essere valorizzati come fanno in Spagna o in Inghilterra.

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