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Un 2011 a tutto sturo, un 2012 dalle rosee aspettative

Un 2011 da incorniciare per il settore giovanile della Fiorentina, con prestigiosi trofei messi in bacheca e un 2012 che presenta aspettative rosee.

L’OLIMPICO E’ CASA NOSTRA La Primavera nel 2011 ha espugnato due volte l’impianto romano, normalmente calcato da campioni come Totti, conquistandoci ben due trofei. Il 30 marzo i ragazzi di Renato Buso hanno alzato la Coppa Italia dopo la vittoria per 3-1 per le reti di Seferovic, Piccini e Carraro nel ritorno della finale al cospetto di oltre 20.000 spettatori. Il 3 settembre Leonardo Semplici si trova in eredità la possibilità di mettere in bacheca anche la Supercoppa Italia e vi riesce grazie ad una vittoria al cardiopalmo per 3-2 al 98’ con Acosty, dopo che Campanharo aveva aperto le marcature e Babacar aveva riportato la parità. Un 2011 che è stato chiuso passeggiando sul Varese anche nel ritorno dei quarti di finale di Coppa Italia, dopo aver superato l’Inter solo ai rigori negli ottavi: a gennaio i baby viola attendono la tripla sfida con la Juventus tra campionato e semifinali della competizione di cui è detentrice: continua il confronto contro la corazzata del girone A (32 punti, +5 sopra i gigliati) che i viola sono riusciti già a battere nella prima giornata di andata. Grossi rammarici per Buso per non aver staccato il lasciapassare per la finale scudetto a causa dalla sconfitta ai rigori in semifinale col Varese dopo aver giocato in tripla superiorità numerica per tutti i tempi supplementari, un po’ di amaro in bocca per aver perso la chance di riconquistare il Torneo di Viareggio perdendo 2-0 in finale con l’Inter.

VENI, VIDI, VICI. L’adagio riservato a Caio Giulio Cesare sembra davvero fatto apposta per Federico Guidi e i suoi ragazzi. La cavalcata dei Giovanissimi Nazionali della Fiorentina non poteva certo arrestarsi a Montepulciano, dove i ragazzi di Guidi si sono cuciti il tricolore sulla maglia travolgendo con estrema facilità in finale un Napoli relegato già alla fine del primo tempo al ruolo di sparring partner grazie alle reti di Gondo, Bangu e Papini. Una vera e propria stagione straripante (32 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte ndr), chiusa al secondo posto nel girone E ad un solo punto dalla corazzata Roma, che aveva vinto ben 26 partite su 28, pareggiandone una contro il Siena, con l’unica sconfitta giunta a Trigoria proprio per mano dei ragazzi di Guidi, corsari addirittura con un secco 3-0 che non ammetteva repliche. Nella stagione regolare i viola possono vantare numeri mostruosi come miglior difesa (14 reti subite) e miglior attacco (122 reti segnate). Non è cambiato poi molto con Gianni Maestrini in panchina (già vincitore del campionato con gli Allievi Regionali, così come Stefano Carobbi coi Giovanissimi Regionali ndr): tornati da soli in vetta alla classifica dopo la vittoria per 2-1 contro l’Empoli, lasciata a quota 33 punti nel girone E, i viola hanno inflitto tante reti in un match agli empolesi come ne avevano subite in 11 gare. A fine 2011 numeri incredibili per i viola: miglior attacco e miglior differenza reti (76 reti fatte e +67), seconda miglior difesa con 9 reti subite come il Siena, unica squadra che ha scalfito il carrarmato gigliato.

SI POTEVA FARE DI PIU’ Gli Allievi Nazionali di Leonardo Gabbanini avevano dominato la stagione regolare 2010/11 giungendo in carrozza al primo posto, salvo poi perdersi l’accesso per le finali nazionali all’ultimo preliminare perdendo entrambi i match con la Sampdoria. Quest’anno a mister Guidi l’arduo compito di giungere almeno alle finali nazionali in un girone altamente competitivo, anche se dopo 11 giornate del girone A i viola si trovano al terzo posto a quota 22 a soli 2 punti dalla vetta occupata da Juventus ed Empoli.

Foto: LF/Fiorentinanews.com

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