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Un arrivo e un addio avvolti dal silenzio: la passione mai nata tra Tatarusanu e Firenze

Bloccato a parametro zero dalla Steaua Bucarest sul finire del 2013 e sbarcato a Firenze nell’estate 2014, inizialmente da riserva di Neto prima che il brasiliano rifiutasse il rinnovo di contratto e la società di fatto lo imponesse da titolare a Montella. Per lui un mese e mezzo circa in campo, prima che dei presunti problemi alla schiena (che quantomeno non gli hanno poi più impedito di giocare) lo mettessero k.o da febbraio fino al termine della stagione. Quindi il biennio da titolare con Sousa, senza infamia e senza lode, mai particolarmente appariscente o oltre il classico compitino, spesso criticato per il tempo sulle uscite; di rado tuttavia è salito sul banco degli imputati. La sua permanenza in viola è passata quasi inosservata tutto sommato, nessuno ha fatto salti di gioia quando arrivò e nessuno si strapperà i capelli per il suo addio. Il suo passaggio ormai prossimo al Nantes aprirà ufficialmente l’era Sportiello.

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6 commenti

  1. Firenze purtroppo ha perso quella che era una bella tradizione con portieri che tutti ci invidiavano.
    Sarebbe il colmo che ci toccasse rimpiangere uno come Tata.

  2. La passione? Non ha saputo accenderla perché portiere mediocre.

  3. a me non è cosi dispiaciuto,sicuramente poco appariscente,ma spesso non era lui a far perdere punti.

    Sicuramente poteva dar piu sicurezza nel chiamare i palloni e nelle uscite,ma vabbe.. è andato pure lui.

    In Bocca al Lupo Tata!!!

  4. Ma siamo sicuri che Slortiello sia migliore?io ho molti dubbi

  5. Il peggiore portiere della storia della Fiorentina in perfetta linea con la peggiore proprietà corrente…speriamo ancora per poco

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