Un grande bomber, un talento internazionale e l’arma del ‘pressing trap’

L’urna beffarda di Nyon ha di nuovo incrociato i destini di Fiorentina e Tottenham. Lo scorso anno la squadra viola è riuscita a sbarazzarsi degli inglesi pareggiando a White Hart Lane per 1-1 e vincendo 2-0 al Franchi grazie alle reti di Gomez e Salah, soffrendo meno di quanto ci si sarebbe potuti aspettare nell’economia del doppio confronto, eccezion fatta per la prima mezz’ora in terra inglese. Impossibile però dimenticare che gli Spurs nella gara di ritorno preferirono risparmiare almeno tre titolari in vista degli impegni in coppa nazionale, facendo un favore enorme alla Fiorentina: scelta che si rivelò fatale.
Il Tottenham di questa stagione tuttavia è una squadra assolutamente in salute e che non sembra intenzionata a fare nessun tipo di sconto; il gruppo guidato dal mister Pochettino, lo “Sceriffo”, grande amico del “Loco” Marcelo Bielsa, è secondo in campionato a soli due punti dalla rivelazione Leicester, disputerà questa domenica il quinto turno di FA Cup e arriva al Franchi dopo sette vittorie di fila, avendo perso soltanto tre partite in Premier League questa stagione. La squadra inglese è un mix di di fisicità, qualità tecniche ed esperienza; la rosa è profonda e può contare su individualità di livello assoluto. L’organico degli Spurs ha fatto un ulteriore salto di qualità riportando alla base dall’MK Dons il classe 96 Bamidele Alli, dopo averlo acquistato nel mercato di Gennaio 2015, vero e proprio astro nascente del calcio internazionale, un calciatore già in grado di spostare gli equilibri nonostante la giovanissima età. Alli compone il terzetto dei trequartisti alle spalle del bomber Harry Kane, insieme ad Eriksen (nella foto) ed un altro a scelta fra Lamela, Chadli e il coreano Son, a seconda del tipo di partita e di avversario. Il centrocampo beneficia della solidità di Eric Dier e del belga Dembelè, la difesa dovrà fare a meno del leader Vertonghen, sostituito da Wimmer. Sulle fasce la spinta di Kyle Walker e Ben Davies sarà un fattore da considerare con molta attenzione, in porta ci sarà l’atletico Hugo Lloris.
Una delle armi migliori del Tottenham è la così detta “pressing trap”, una tecnica che Pochettino ha saputo bene trasmettere al Southampton prima e agli Spurs poi, strumento fondamentale per riconquistare il pallone: forzare il difensore a passare sul giocatore in fascia, in modo tale che lo spostamento sulla linea laterale riduca del 50% le opzioni di gioco dell’avversario. Il pressing è infatti caratteristica fondamentale delle squadre del mister argentino, che si concentra molto su tantissime di queste situazioni tattiche. Pochettino sta riuscendo a valorizzare i propri calciatori ed a vincere giocando bene, dopo una prima annata non scintillante specialmente sotto l’aspetto del calcio espresso. L’ultima vittoria del Tottenham è arrivata all’Etihad Stadium, contro il City dei tanti “top players”, liquidato con un 2-1, ed una prestazione di grande sostanza. Il Tottenham è squadra matura, che sa addormentare la partita e fare male in maniera improvvisa ma che allo stesso tempo mostra di divertirsi in campo. Alla Fiorentina serviranno due grandi prestazioni per avere la meglio sul team inglese, ed una grande organizzazione di gioco: gli Spurs fanno sul serio.

 

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4 commenti

  1. peccato che lloris sia infortunato…
    Si parla del Tottenham in genere, non nella situazione specifica. Lo abbiamo scritto che Lloris è infortunato sul pezzo della probabile formazione. Redazione

  2. Ma allora non abbiamo speranze? cosa facciamo? gliela diamo vinta senza giocare?anche noi abbiamo caratteristiche positive che possono stravolgere i pronostici.Anche l’anno scorso partivamo battuti e poi….avete visto tutti.Forza viola.

  3. Massimo rispetto come per tutti gli avversari ma nessuna paura. Possiamo batterli ed eliminarli. Crederci.

  4. Bella disamina!

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