Un grazie speciale a Vecino e Badelj, firmato Borja

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Ancor più che in altre occasioni, in questo positivo avvio di stagione per lui e per la Fiorentina, abbiamo potuto ammirare un Borja Valero leggiadro e svolazzante per il campo. Fresco nei movimenti e indecifrabile tatticamente per l’Inter di un Mancini, che alla vigilia aveva parlato proprio di questo. E’ il simbolo della ripartenza della Fiorentina il centrocampista spagnolo, che stava deviando verso una strada triste e malinconica con il finire della scorsa stagione. Una rinascita dettata anche da una nuova libertà sul campo, permessagli dalla presenza di due compagni di non poco conto quali Vecino e Badelj. Rispetto a Pizarro e Aquilani ci sarà un po’ meno tecnica (non così tanta meno in realtà) ma un gran surplus in fase di interdizione, il che permette al numero venti di potersi svincolare dall’esigenza di rincorrere gli avversari. Una tutela che potrà garantirgli anche Mario Suarez, quando sarà in condizione, ma per il momento Borja ringrazia i due partner di domenica sera a San Siro.

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