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Un mercato di terra bruciata, che si colora anche d’azzurro

Un dissidio dopo l’altro, la Fiorentina sembra essere in una certa difficoltà, almeno apparentemente, nel gestire diversi rapporti che poi spesso e volentieri diventano cruciali in sede di mercato. Nel gennaio scorso sembrava che tra i viola ed il Sassuolo non ci dovesse più essere alcun rapporto, poi ci sono le scaramucce tra Cairo e Diego Della Valle, i casi di mercato tra Salah, Milinkovic-Savic e Mammana con Chelsea, Roma, Lazio e River Plate. E poi c’è una provincia a due passi da casa che la Fiorentina non sembra proprio voler sfruttare, a detta stessa del Presidente empolese Fabrizio Corsi, che ha rilanciato questa impressione, confermata poi dai fatti. Da Empoli i viola non comprano mai niente, un peccato visto che qualche bel talento da lì è sbocciato. Ma un peccato che si allarga anche ad altre realtà, che la Fiorentina sembra non voler prendere in considerazione, finendo per circondarsi di una certa dose di terra bruciata che poi va a penalizzare anche il mercato.

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1 Commento

  1. Arsene Lupin

    Tutto vero tranne sull’empoli. Da lì i calciatori non ce li vendono, anzi, per l’esattezza ci chiedono più di quanto chiedono agli altri

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