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UN PRESIDENTE SENZA AGGETTIVI, UN DS CHE OPERI MEGLIO E UN ALLENATORE NON UMORALE

Ora la matematica ci condanna. Finalmente! Non se ne poteva più del logoro refrain recitato dopo ogni stomachevole prestazione della Fiorentina, relativo alla possibilità di agganciare l’accelerato per l’Europa (Freccerosse e Intercity persi ormai da tempo). Siamo rimasti a piedi. Il Milan alla fine ha dovuto cedere in questa corsa alla meno. I preliminari di Europa League, vero gobbo di picche per la stagione successiva, toccano ai rossoneri. Meglio così, lo teorizzo da molte settimane. Nella speranza che la società senta almeno quanto la tifoseria la voglia di calare il sipario su una stagione tragicomica per riaprirlo con un nuovo impegno in cartellone: obiettivo quarto posto, cioè accesso diretto alla Champions League, quella che dà i soldi veri anche ai comprimari (vedi Roma e Napoli).

In giro si percepisce molto scetticismo sulle possibilità che la Fiorentina possa competere con fatturati superiori al proprio e non capisco perché, dato che il Napoli ha ricavi inferiori a Milan e Inter ma da alcuni anni si piazza sempre davanti alle milanesi, come spesso ha fatto anche la stessa Fiorentina. Un campionato “sabbatico” fuori dalle coppe può costituire quella birra in più nella corsa all’Europa di prima classe. Poi magari l’obiettivo non viene centrato, ma l’importante è giocarsela fino all’ultima giornata e non sentirsi fuori da tutto già a metà stagione.

Certo, per puntare al bersaglio grosso occorrerebbe che la Fiorentina, intesa come società, più ancora che come squadra, facesse un bagno di umiltà e una doccia di normalità. Avere un presidente senza aggettivi (onorario, esecutivo) che, chiunque esso sia, non consideri una perdita di tempo seguire personalmente cosa accade alla squadra e dare un occhio al barometro dell’umore in città. Avere un direttore sportivo che operi sul mercato (magari un po’ meglio delle ultime occasioni) e eviti di impelagarsi in conferenze stampa e dichiarazioni televisive che ne mettono alla berlina l’incapacità di esprimersi con chiarezza. Avere un allenatore non troppo umorale e eccessivamente permaloso (difetto imperdonabile a Firenze).

Insomma, cimosa in mano, cancellare tutto ciò che c’è sulla lavagna, fino all’ultimo tratto di gesso. E ricominciare da capo. Come diceva il compianto maestro Manzi: non è mai troppo tardi.

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18 commenti

  1. Alessandro, Toscana

    Bored tu stai male, ma male davvero!!! Qui si chiede di FARE CALCIO, e si può fare con COMPETENZA IMPEGNO (non necessariamente svenandosi) e PASSIONE! Ma siccome te tifi DV e non FIORENTINA, sono convinto che se dovessero vendere la Viola tu spariresti per sempre! E sarebbe meglio per tutti!

  2. La cosa più logica che dovrebbero fare i DV è far tornare Salica presidente e dare il mercato in mano al duo Antognoni-Sartori , la cosa più logica da farsi .

  3. Ci vuole una proprietà che VOGLIA fare calcio….

    Che compri un difensore se serve un difensore il primo gennaio, non il 30 !

    Campedelli sarà più povero, ma Sa fare calcio ed il Chievo (un quartiere di Verona, non di Londra….) è all’ennesima salvezza “agile”, perché sa fare calcio !!!!!!

    Perché se serve un terzino destro lo compra !
    Noi no… Noi si compra portieri… 10, 100, 1000 portieri avremo… Ma mai un terzino destro !!!!

    Tanto per loro, “vinceremo il prossimo anno” !

    Come dicono gli amatori….

    Voi pensate cosa sarebbe la Fiorentina con campedelli al posto di Cognigni ?!?!?

  4. Il signor Cognigni non credo capisca di calcio molto piu’ di me,in compenso e’ un bravo contabile…Corvino da’ il meglio di se’ a vendere e quando ha racimolato cosi’ un po’ di soldi gli lasciano un tot da spendere e lui lo impiega con pesca a strascico…sperando che tra quei sette o otto ne esca uno buono,infine l allenatore:non e’ un mistero che se ne vanno se non sbattendo la porta poco ci manca,il prossimo gia’ cacciato da Verona,Lazio,Bologna,Inter, non sembra rappresentare una sicurezza..spero proprio che DDV tiri le dovute conseguenze in un modo o nell altro,perche’ cosi’ non si puo’ continuare

  5. Corvino é la rovina

  6. Mi piacerebbe sapere cosa ha speso Corvino e come ha poi venduto. Mettendoci le centinaia di bluf che ha portato a Firenze (sprecando le plusvalenze fatte. Credo che Prade ne ha fatte di più con i vari Savic, Cuadrado, Alonso, Kalinic) credo sia in negativo.

  7. Ragazzi, lo sappiamo tutti, c’è una soluzione semplice semplice, il Sacrificio rituale del Cognigni. Sarebbe cosa buona e giusta. Ma il Signore degli Eserciti in Viola non ha pietà, prima acceca chi vuole rovinare… quindi… “Firenze val bene un Cognigni”, ma c’è chi da quell’orecchio non ci sente, vediamo se i cori angelici dei Fedelissimi del Signore degli Eserciti in Viola contribuiranno a sturare quel benedetto orecchio, Amen!

  8. Corvino è incommentabile e decisamente obsoleto ma è un ottimo venditore quindi per la proprietà fondamentale !!!!!! ha venduto 30 giocatori ed hanno continuato anni a fare plusvalenze con i suoi acquisti, quindi per la proprietà è ottimo !!!!! Incassa 30 rispende 2 meglio di così

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