Un rimpianto chiamato Champions

Montella Cesena

Montella Cesena

Con i se e con i ma non si fa la storia. Certo, la premessa era d’obbligo ma scrutando con attenzione la classifica finale del campionato ci accorgiamo che il distacco della Fiorentina dal terzo posto è di soli cinque punti, mentre quello dalla Roma secondo in classifica è di un punto in più. A cosa pensate? Risposta fin troppo facile: Fiorentina-Hellas Verona e Fiorentina-Cagliari.  Due partite casalinghe sulla carta abbordabili che la Fiorentina è riuscita a perdere: se contro il Verona la partita è stata decisa prima dal rigore sbagliato da Diamanti sul punteggio di parità e poi dal tap in di Obbadi sull’errore di Neto, contro il Cagliari già praticamente retrocesso i viola non sono proprio scesi in campo e hanno incassato tre gol che hanno reso vano il primo gol dal ritorno dall’esperienza in Cina di Gilardino. La stagione dei viola è stata intensa e piena di partite che hanno inevitabilmente stancato i giocatori: facendo un raffronto con la Lazio, emerge che i biancocelesti hanno giocato 43 partite (38 di campionato e 5 in Coppa Italia) mentre la banda di Montella è scesa in campo ben 56 volte (38 in campionato, 4 in Coppa Italia e 14 in Europa League). Inoltre la Fiorentina si è concentrata maggiormente, inconsciamente o no, sull’Europa League, come dichiarato dallo stesso Montella, ed ha lasciato in secondo piano il campionato, perdendo punti importanti a causa di formazioni rimaneggiate per il turnover o di atteggiamenti mentali sbagliati. Ciò non toglie che la stagione della Fiorentina sia stata assolutamente entusiasmante: i viola hanno conquistato il quarto posto all’ultima giornata a discapito del tanto acclamato Napoli dell’ormai ex Rafa Benitez ed hanno raggiunto la semifinale sia in Coppa Italia che in Europa League. Con un po’ di attenzione in più anche il terzo posto, che, ricordiamolo, significa preliminari di Champions League, era alla portata dei viola ma come detto nell’incipit con i se e con i ma non si fa la storia.

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8 commenti

  1. Anch’io sono ancora qui a mordermi le mani per le due gare perse contro Verona e Cagliari (ma anche per quella persa a Parma, appena rientrati dallo stop natalizio). A conti fatti, sarebbe bastato vincere una sola gara in più: quella interna con la Lazio. Tre punti in più a noi, tre punti in meno a loro, e saremmo stati davanti. Quella è una gara che avremmo dovuto vincere, se volevamo dimostrare di essere meglio degli aquilotti (che nel girone d’andata non erano certo irresistibili).

  2. Certo che se Montella avesse avuto più attenzione per il campionato, avremmo potuto festeggiare l’ingresso in C.L.

  3. Per me invece il rimpianto maggiore è per quei 50/55 minuti giocati alla grande a Siviglia. Rimango convinto che se Mati segnava nel primo tempo portavamo a casa un pari o al massimo una sconfitta con una rete di scarto.

  4. Fosse almeno servito a qualcosa il turnover,ci ha fatto perdere partite importanti in campionato e,con i titolari in coppa,abbiamo perso ugualmente:il Siviglia ci ha stracciato,allora tanto valeva mettere tutti i titolari anche nelle partite di campionato.

  5. Cosimo senza il turnover non arivevamo tra le prime 4 che scoppiavano tutti i miglioro a marzo.
    Borja si sta riprendendo ora dello sforzo che ha fatto nei primi 20 mesi nella fiorentina.
    Far di + era impossibile, lottare su 3 fromti lo paghi a livello fisico e memtale se non ha 2 giocatori forti x ruolo e sei la + forte in assoluto , sia tecnicamente che fisicamente.

    Basta guardare il calendario della fiorentina e si vede subito che i filotti son venuti dopo le eliminazione da parte del siviglia e durante gennaio e febbraio che europa league era sospesa.

    Inoltre nel girone di andata eravamo spuntati in attacco.

    La fiorentina ha bisogno di uno tra Salah e Rossi in ogni gara x non essere al 50% .

  6. Quoto cisko
    Purtroppo c’è stata anche della sfortuna e molti errori dei singoli, come i rigori e qualche scelta infelice.
    Ma tutte le squadre lasciano punti per strada e va preso positivamente l’essere arrivati quarti con una rosa peggiore della vecchia.

    Certo se si pensa al 3°posto rubato 2 anni orsono, la finale persa le 2 seminifinali buttate via insieme ai rigori sbagliati che c’avrebbero fatto volare qualche rimpianto c’è, ma per avere delusioni bisogna arrivarci

  7. Maledetto Turnover, l’unico errore che attribuisco al mister è aver esagerato con il turnover.
    8.9/11mi dei titolari devono esserci sempre in campo.
    Ciò nonostante Grazie alla società, a montella ed ai giocatori per averci fatto divertire(spesso) ma ogni tanto anche soffrire.
    Ritengo ancora oggi solo i gobbi superiori a noi.
    Presidenti, mister e giocatori passano, l’amore per il colore VIOLA aumenta sempre di più anche e soprattutto nei momenti difficili.
    FORZA FIORENTINA, ALE’ MAGICA VIOLA

  8. Quando giochi in Europa League e in Coppa Italia, quando disputi 56 partite ufficiali in 9 mesi, inevitabilmente devi lasciare qualcosa per strada.
    Esistono anche gli avversari e le squadre materasso non ci sono piu da un decennio almeno.
    Se poi ci aggiungiamo i grattacapi di gestione avuti con gente svogliata ed inutile (Marin, Gomez, Brillante, Rosi, etc) e gli infortuni occorsi (Rossi, Berna e Baba) direi che questa Fiorentina (in Europa avevano dimenticato il nostro nome) abbia fatto miracoli.

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