Un rischio già visto per Moena ma c’è un Chiesa in più

pubblico moena

Il rischio concreto, mancando una ventina di giorni all’inizio del ritiro di Moena, è che la rosa che si presenterà in Trentino sia piuttosto scarna e piena zeppa di giovani, un po’ una consuetudine comunque quest’ultima. Di calciatori la Fiorentina ne ha persi alcuni, qualcun altro lo ritroverà dopo i ritorni dai prestiti, ma della rosa definitiva che approccerà la nuova stagione non ci saranno troppi interpreti. Almeno tra coloro che dovrà portare il mercato. Ci sarà però, secondo quanto riporta Gazzamercato.it, Federico Chiesa, figlio d’arte e protagonista nella Primavera viola nelle ultime due stagioni. Corvino lo apprezza particolarmente e per il momento ha detto no al possibile prestito al Perugia.

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6 commenti

  1. Veramente di giocatori ne servirebbero almeno una decina al netto delle cessioni. Prima arrivano, meglio è, perché poi, altrimenti, nn si pole dare la colpa a Sousa che sbaglia la preparazione. Semplicemente perché, come l’anno scorso, la preparazione nn l’ha fatta lui, ma i mister delle squadre che ci hanno ceduto i giocatori

  2. I 3 citati tutti venduti x non fallire. ..quindi ti sbagli. .dimenticavo dopo 1 anno siamo falliti nonostante le mega plusvalenze. ..

  3. Cisko, come purtroppo sempre ti capita hai gravissimi problemi di comprensione della lingua italiana.

    Tu parli di “organico completo all’80%” (in realtà la percentuale era molto più bassa, ma vabbè), io di “TUTTO l’organico”.

    La differenza dovrebbe risultare chiara ai più, ma nel tuo caso farò una clemente eccezione.

  4. quale rischio ?? Ma x favore!!!
    Arriveranno almeno 5-6 giocatori vi bastano?!!?

  5. Gabriele, come spesso ti capita scrivi caz****.
    All’epoca di Prandelli la squadra in ritiro era già completa all’80%.

  6. Non capisco per quale motivo vi stupiate; ormai è da un po’ che il ritiro estivo, o almeno la prima parte fatta in montagna, è più che altro un business commerciale fatto in collaborazione con le pro loco del posto, per attrarre i tifosi e far lavorare gli albergatori locali. L’ultima volta in cui si sia lavorato fin da subito con tutto l’organico c’erano ancora Bati, Rui e Toldo, anche perché all’epoca i migliori, seppure a fatica, li tenevamo.

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