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Un superconsulente per Rossi

Prima di prendere una decisione definitiva e, forse, fare assoluta chiarezza sulle condizioni di Giuseppe Rossi, la Fiorentina si rivolgerà ad un grande specialista per farlo visitare al ginocchio che gli ha dato problemi in questa fase iniziale della stagione. Lo scrive La Nazione in edicola questa mattina che vede in metà settembre come la data più probabile per il ritorno in campo del giocatore che salterebbe di sicuro Roma e la Nazionale e che ha il Genoa nel mirino. Tutto questo ovviamente se le cose andassero per il meglio.

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7 commenti

  1. Simone, altri discorsi a parte, ma chi te lo compra in queste condizioni?

  2. Rossi va venduto subito. Dispiace ma non si può fare affidamento su di lui se si vuole vincere qualcosa. Anche quest’anno farà una partita si è 20 no. Fate voi, avete speranza e contate su di lui? Io no.

  3. Claudioooo…..cosa vuoi leggere, lo capisci anche te che ….E’ FINITA LA MUSICA…..speriamo in Baba e Berna, sono loro la nostra favola.

  4. Se fossi Rossi farei una visita da Müller-Wohlfahrt, che è il
    medico della nazionale tedesca e del Bayern Monaco.

  5. Claudio da Pesaro…concordo al 100%.
    Qua c’è gente addirittura che critica Rossi, ma se dovessero incontrarlo per strada vanno a chiedere autografi, foto, motivarlo, ecc.
    Poi sui siti giù con le critiche!!

  6. LUCA (Tifate la maglia viola)

    Sante parole Claudio

  7. Claudio da Pesaro

    La Nazione non si smentisce. Titola: “ROSSI TUTTA LA VERITÀ”, poi vai a vedere e fa delle ipotesi. Qual’è la verità? Nell’articolo la parola si perde e non si trova più. Sfruttare sempre e comunque la passione del tifoso con titoli sensazionalistici, è tipico di chi non sa cosa scrivere, di chi non ha notizie, ma vuole vendere qualche copia in più, sulle spalle del giocatore. Ma quand’è che questi pseudo-giornalisti, inizieranno a fare il proprio mestiere riportando solo ed esclusivamente i fatti? Una notizia per la quale erano sufficienti dieci righe, e diventata da prima pagina. Si parla tanto dell’Italia come un paese alla deriva. Dobbiamo ringraziare anche i giornalisti per questo. Giornalisti che quando hanno notizie vere non le danno per paura di pestare i calli ai potenti, però sono artistinel creare ad arte “non notizie”. “Non notizie”, composte da ipotesi, congetture, voci di corridoio, ma dei fatti, nulla, niente di niente. Ho smesso di comprare giornali, sopratutto sportivi, proprio perché stanco di questa continua disinformazione, o meglio “non informazione”.

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