Il giusto equilibrio

La partita di sabato sera ha rappresentato l’ennesimo indizio: la Fiorentina non riesce ad essere continua per tutto l’arco dei novanta minuti e spesso si accontenta di giocare bene per un tempo. Al Dall’Ara i gigliati hanno dominato il primo tempo, colpendo due pali e segnando il gol del decisivo 1-0, ma nel secondo hanno faticato molto a rendersi pericolosi, nonostante un Bologna in dieci uomini. Un’abitudine che la Fiorentina sta mettendo in pratica ormai da tempo, costringendo Paulo Sousa a dover stimolare i suoi per tutta la partita per non rischiare un calo mentale.

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2 commenti

  1. Fiorentina di nuovo bella per alcune parti del game con kalinic e ilicic in grande spolvero.
    Dalla giornata di quest’ultimo dipende molto spesso il gioco della squadra e questo non va bene perché è un giocatore con alti e bassi
    Comunque i miglioramenti si vedono e penso continueranno fino a farci riprendere il posto che ci spetta in classifica! !
    Forza Viola

  2. Se si diffonde la mentalità di fare il proprio compitino fino a gol fatto è chiaro che poi tutti si rilassano e si comincia a soffrire. Manca a mio avviso la mentalità vincente di portare a casa il risultato ovvero la determinazione di continuare ad attaccare come se ancora il risultato fosse piantato sullo 0 a 0. E poi c’è sempre in agguato la paura di sbagliare e quando si diffonde quella è un problema grosso perchè tutti si piantano cominciano a passarsi la palla lateralmente con tocchi brevi, nessuno più avanza e prova ad affondare. Insomma si viene a creare quel circolo vizioso che fa della Fiorentina una squadra poco convinta di quello che fa e quindi poco convincente agli occhi della gente.

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