Un terzo posto che vale tanti in milioni dai nuovi diritti tv

tabella diritti tv

Dopo mesi di trattative i club di Serie A hanno trovato l’intesa sulla divisione dei proventi televisivi. La delibera votata ieri, con 18 voti a favore e quelli contrari di Palermo e Chievo, è valida solo per la stagione in corso. La grande novità è rappresentata dal raddoppio del paracadute per chi retrocede in B. Il montepremi massimo era di 30 milioni nel 2014-15, adesso sarà di 60, ripartito in base all’anzianità di categoria: 25 milioni per chi ha militato in A per 3 stagioni nelle ultime 4; 15 milioni in caso di 2 stagioni in A nelle ultime 3 e 10 milioni con un anno su 3 nella massima categoria. Con un particolare: se avanza qualcosa dal montepremi, la squadra retrocessa con almeno 3 anni di anzianità in A potrà incassare il residuo in caso di permanenza in B nella seconda stagione. Le 14 medio-piccole, grazie al paracadute, hanno rinunciato all’idea iniziale che prevedeva una ripartizione più equa e meno sbilanciata sui bacini d’utenza. Le sei grandi (Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma, Fiorentina) hanno ottenuto che una grossa fetta dei ricavi incrementali venga destinata a chi si piazzerà nelle prime dieci posizioni in classifica. I contratti tv sottoscritti per il ciclo 2015-18 sono aumentati del 20%, con un incasso annuo di 1,2 miliardi. Tolte la mutualità, le commissioni a Infront e altre spese, sono 986 i milioni da distribuire tra i club di A. Se sottraiamo i 60 del paracadute ne restano 926. Fino a 809 milioni sono confermati i criteri del passato: 40% in parti uguali, 30% in base ai risultati (con una forte incidenza dello storico), 30% secondo i bacini d’utenza. I restanti 117 milioni, relativi ai ricavi incrementali, saranno spalmati così: il 40% (47 milioni) in parti uguali, il 60% alle prime dieci escluso il milione a testa che andrà dall’undicesima alla diciassettesima classificata. Chi terminerà la stagione nella parte sinistra della graduatoria si spartirà 63 milioni: le prime tre riceveranno a testa un premio di una decina di milioni. Tutte le società ci guadagneranno rispetto al passato, ma le grandi proporzionalmente di più. La Juve, cioè quella in testa al ranking dei ricavi, nel 2014-15 aveva incassato 94 milioni dai diritti tv della Serie A e quest’anno dovrebbe posizionarsi tra i 105 e i 110. Rimane invariato il contributo per chi partecipa all’Europa League: 375mila euro a club che verranno pagati in parti uguali da tutti gli altri. Da quest’anno l’Uefa destina un contributo alla Lega da proventi Champions: 800mila euro, suddivisi in parti uguali tra i club che non giocano la coppa, secondo quanto riporta La Gazzetta dello Sport.

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2 commenti

  1. non ci poniamo limiti, puntiamo al massimo!! pensiamo una gara alla volta!!

  2. La tabella nn pare aggiornatissima, ci sono pure due squadre fallite. Ma credo che sia piuttosto difficile reperire dei dati aggiornati su quanti denari, le società incassano dai diritti tv. Nn si sa perché (ma si può immaginare) le società sono molto gelose dei loro conti.
    Tabella di repertorio

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