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Un top ten viola che se ne va

59 reti in 144 presenze con la maglia della Fiorentina, decimo marcatore di tutti i tempi della storia viola al pari di Luciano Chiarugi. Stiamo parlando ovviamente di Alberto Gilardino, che dopo tre stagioni e mezzo ha concluso anzitempo il suo sodalizio con la casacca gigliata. Il bomber di Biella, che aveva un contratto fino al 2013, ha ufficialmente raggiunto i suoi ex compagni Frey e Dainelli al Genoa. Il classe 1982, giunto a fine maggio 2008 a Firenze come l’acquisto più costoso della gestione Della Valle (15 milioni) e tantissime aspettative dopo un’ultima annata non troppo brillante al Milan, il campione del mondo con l’Italia nel 2006 fa letteralmente impazzire i tifosi viola al suo approdo in riva d’Arno, accolto dal coro ‘Gilardino suonaci il violino’, scene che si sono puntualmente ripetute al primo allenamento con la maglia rossoblu. Fortemente voluto da Cesare Prandelli, suo mentore ai tempi di Parma, ha ripagato la fiducia dell’ex tecnico viola a suon di reti, ben 25 nella prima stagione, tra campionato, Champions e Coppa Uefa, presentandosi subito con una gran rete alla Juventus al Franchi. Un bel bottino di reti pure nel suo secondo anno, quando di reti ne segno 19, nella quale spicca l’indimenticabile segnatura di Anfield col Liverpool che valse il primo posto nel girone di Champions. Nell’anno di Mihajlovic un bottino magro rispetto ai suoi standard, comunque sempre in doppia cifra (12 reti), mentre nel primo scorcio della stagione 2011/12 solo la gran rete in Coppa Italia col Cittadella, oltre alle marcature con Bologna e Atalanta in campionato. Le avvisaglie di una partenza verso la città della Lanterna si erano già palesate lo scorso agosto, quando il Genoa aveva fatto di tutto per strappare Gilardino alla Fiorentina, ma alla fine il bomber di Biella rimase un po’ col broncio a Firenze, senza però far mai mancare la propria professionalità, anzi facendo di tutto per rientrare anzitempo dal brutto infortunio occorsogli a Udine, come lo scorso anno aver stretto i denti ed aver giocato con un ginocchio a mezzo servizio. Non resta che augurare a Gilardino l’inizio di un nuovo ciclo in quel di Genoa, continuando la scalata per superare Inzaghi e Crespo nei migliori marcatori di tutti i tempi serie A (rispettivamente terzo e quarto, tra quelli ancora in attività, con 155 e 154 reti, col Gila quinto a quota 142).

Foto: LF/Fiorentinanews.com

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6 commenti

  1. Manuele da Fiesole

    Vi spiego la motivazione di Gilardino:
    – contratto con Fiorentina: 2,5 mln x 1,5 anni (giugno 2013)= 3,75 mln
    – contratto con Genoa: 1,6 mln x 4,5 anni (giugno 2016) = 7,20 mln
    per questo motivo era “triste”.

  2. @graziano. Io i dubbi su Prandelli ce li ho da diverso tempo, buon allenatore con i giocatori che si è ritrovato tra le mani, ma non altrettanto con i giovani e con i giocatori che, per crescere, dovevano fare “panchina”. Ne ha fatti andare via troppi per dire che sia stato un caso. E poi, perché la squadra si è demotivata fin dalla seconda parte del suo ultimo compionato? Infine, perché quando parla fa sempre intuire che la colpa sia stata degli altri? Mi spiace per coloro che continuano a considerarlo “il santo”, ma come persona è stato molto più signore Sinisa.
    E ora siamo qui a incrociare le dita e sperare di riuscire a restare in serie A, ma anche di ritrovare una dignità di squadra.

  3. Grazie di tutte le gioie che ci hai dato in questi anni Alberto. In bocca al lupo per la tua carriera. Qui ormai avevi fatto il tuo tempo. Anche a te avevano raccontato la favoletta del progetto eh? Ciao

  4. per favore ora basta, a Firenze non siamo stati capaci di tenere OSVALDO( SI COME LO CHIAMAVATE? il cameriere o barbiere mi pare il Pazzo il Maggio ,Non tutti i giocatori maturano subito e Osvaldo l?aveva preso il Corvo Il Gila se nè andato?pace rimane la Viola
    perciò diamoci da fare a incoraggiare gli altri chde sono restati e che verranno se ci vogliamo salvare

  5. Chi non è motivato è bene che se ne vada !! Mi crescono sempre più dubbi sulla gestione del Sig. Prandelli : Gilardino preferito a Pazzini , Maggio ignorato , Balzaretti idem , ora sono tra i migliori nel campionato e in Nazionale

  6. Gilardino è un giocatore che mi piace, non so se l’ambiente non lo soddisfaceva più o ci sono altre ragioni, comunque deve essere messo nella condizione di giocare come sa cioe centravanti da area di rigore e ora nella Fiorentina questo gioco non c’era più. Quello che mi stupisce e tenere in campo Montolivo che non fa la differenza ed inoltre non ha avuto nessun rispetto della Fiorentina, perchè, se è sacrosanto avere delle ambizioni e voler giocare in una squadra che pensi ti faccia vincere, non si è comportato bene senza nessun rispetto per la Viola. ROSSI NON FARLO PIU’ GIOCARE.

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