Una decisione importante presa dallo spogliatoio

Dopo lo zero a zero contro l’Atalanta è stato rottamato il vecchio modo di stare in campo della Fiorentina, o almeno modificato assegnando in modo diverso i ruoli ad alcuni giocatori chiave come Borja Valero, Bernardeschi, Ilicic e cambiando anche la linea dei difensori. Ma come si è arrivati a questa svolta? Secondo La Nazione questa è stata una rotta decisa in compartecipazione. Anche l’evoluzione tattica è passata da una ‘terapia di gruppo’ che ha visto anche Corvino, perennemente fisso al centro sportivo, come uno degli interlocutori del tecnico.

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3 commenti

  1. Almeno che non ci sia una società forte vedi i gobbi che andato via Conte hanno preso Allegri inviso dalla piazza e imposto il suo nome, ma noi una società forte non l’abbiamo perché se l’avessimo avuto a giugno non sarebbe stato più Sousa l’allenatore e lo dice uno che stima il Portoghese.

  2. Lo dico da tempo è inutile prendersela con l’allenatore che di sbagli per carità l’ha fatti , ma se i giocatori vogliono mandare via un allenatore sanno come fare , oggi l’allenatore oltre ad allenare deve farsi amici i giocatori che contano vedi Spalletti a Roma con Totti.
    Oggi l’allenatore anche il più bravo conta si e no un 20% in squadre importanti con giocatori importanti , ma veramente pensate che uno come Messi o Ronaldo o Ibraimovic o anche i vari Ilicic Valero Gonzalo e Kalinic hanno bisogno di come mettersi in campo , l’allenatore serve per i giovani quelli si che seguono le direttive del tecnico .

  3. Giustissimo che le decisioni vengano condivise per il bene della squadra. E dei risultati.

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