Una differenza abissale

Il Venerdì di Repubblica analizza i fatturati dei proprietari dei club di serie A e stila una classifica in cui al primo posto c’è John Elkann con 136 miliardi di fatturato di Exor. Figurano poi Jindong Zhang, neopatron dell’Inter (40). Poi Silvio Berlusconi, ormai un ex patron del Milan (4,7) e Joey Saputo del Bologna (4,5 miliardi di euro). Al quinto posto Giorgio Squinzi, patron di Mapei e del Sassuolo (2,6). E La Fiorentina? E’ sesta con Diego Della Valle che ha un fatturato di 1 miliardo. Davvero una differenza abissale con le prime tre.

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14 commenti

  1. Solita discussione, con i soliti “dipendenti” che si palesano quando si parla si soldi e di DV. Tanto i fatti nn cambiano: PROPRIETÀ PERDENTE, che ci stà facendo fare un mercato tipo quello di Ceccogrullo prima del fallimento (quando si doveva solo vendere per i bilanci). Poi a me di quanti soldi abbiano nn frega assolutamente nulla. Quello che conta, sin quelli che mettano nella Fiorentina: ZERO

  2. Io torno a dire, ed è la terza volta, che tutta questa caccia al miliardario cesserebbe se venissero impiegati
    solo giocatori nati, al massimo, nella regione di appartenenza squadra. Nessuno straniero, ma solo toscani
    per le squadre della Toscana, veneti per quelle del Veneto e così via, per tutte. Così finirebbe il predominio dei più danarosi, poichè le risorse umane sarebbero solo legate alla territorialità, fattore molto più equo sul suolo nazionale, che non i portafogli dei Presidenti o i premi di Lega o di Sky.
    E forse il tifo potrebbe prendere un aspetto più campanilistico, portando gli indigeni ad avvantaggiarsi sugli autoctoni e alloctoni; con forte danno di tante strisciate.
    MA QUESTA E’ SOLO UTOPIA, poichè lo straniero incombe e ti sovrasta, spalleggiato dalle norme sul
    lavoro comunitario.
    E allora sotto con i meridionali che tifano per gente nera con la cresta bionda: chissà quali
    ragioni socio-cultural-territoriali li legano? Lo stesso dicasi per certi romani che stravedono per belgi dal nome indonesiano, schifosamente supertatuati, ma anch’essi con cresta bionda.
    Che pena!

  3. MAURO sei spettacolare,mi chiedevo quando sarebbe stato aggiornato il conto degli anni. Ho letto le prime righe del tuo post e mi sono fermato a ridere. 14 anni di proprietà di cui i primi due passati tra C e B,e non certo per colpa loro,sono 12 le stagioni di A,e tutti che parlavano di 15 anni senza vittorie. Adesso siamo già a 16 anni,ad ottobre qualcuno parlerà di 24 anni e a gennaio saremo almeno a 32 anni di serie A senza vittorie. Quando si dice auto convincersi di qualcosa,ripetendo all’infinito cose ingigantite,adesso ho capito cosa vuol dire.

  4. non e’ certo un povero lo scarpaio ma il ridicolo e ‘ che si voleva paragonare agli Agnelli rivolgendogli sarcasmo e moniti. la realta’ e’ che lo vedono col canocchiale e anche uno come Squinzi lo prende di tacco. alcuni si glorificano di questa proprieta’ che in 16 anni non ha vinto niente invece la nostra unica fortuna e’ che se ne vadano piu’ lontano possibile da firenze. voglio una proprieta’ araba, russa oppure di gente veramente in grado di assicurarci una eeale prospettviva tipo i ferrero ( non quello della samp) i menarini o i del vecchio mica questi tutto chicchiere e distintivo. con questi lotteremo dal 6 al 10 posto!

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