UNA INSOSTENIBILE RIMESSA

La rabbia di Gomez. Foto: Luca Fanfani/Fiorentinanews.com

La messe di gol in Turchia col Besiktas ha un valore relativo. Quello è un campionato di seconda fascia, se non di terza, rispetto a Premier, Bundesliga, Liga, Ligue e Serie A. Però le reti agli Europei sono di altra caratura e Gomez sembra essere tonato nei panni di SuperMario. Vede la porta ad occhi chiusi, la “sente” come se avesse un sonar personale. E’ la dote dei grandi attaccanti. Nel caso di Mario Gomez si può dire che i suoi gol non sono belli ma sono tanti. Ha segnato ovunque abbia giocato, squadre di club e Nazionale. Ovunque, tranne che alla Fiorentina. Vederlo esultare dopo il gol alla Slovacchia fa piacere per lui e al tempo stesso fa un male cane a chi pensava che avrebbe trascinato il colore viola verso traguardi inimmaginabili. Quei ventimila assiepati sui gradoni del Franchi, sotto un sole cocente, nel luglio di tre anni fa si aspettavano che il panzer tedesco avrebbe preso per mano la squadra sfondando le difese nemiche come le panzer divison della Wehrmatcht. Così non è stato. La sfortuna ci ha messo del suo, inutile ricordarlo. Però è rimasto in ogni tifoso viola il dubbio che il gioco di Montella non fosse congeniale alle caratteristiche di Gomez. Si pensava che lui avrebbe dovuto aiutare la squadra e invece, forse, c’era la necessità che fosse la squadra ad aiutare lui. Ormai è acqua passata. Recriminazioni che possono alimentare innumerevoli dibattiti senza prove né controprove. Resta come dato certo il ruolino di marcia di SuperMario prima e dopo la parentesi viola: il gol come un automatismo. Che sotto la Torre di Maratona, chissà per quale motivo, si è inceppato. La voglia di vederlo di nuovo col 33 sulle spalle bucare finalmente le reti avversarie senza incespicare, esitare, ciabattare sarebbe grande. Tuttavia la sua conferma alla Fiorentina, considerato il costo dell’ingaggio con un contratto in scadenza da prolungare, più che una nuova, azzardata, scommessa rischierebbe di diventare una insostenibile rimessa.

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9 commenti

  1. Quanto ha giocato nella fiorentina, Gomez ? Sei mesi in tutto? “Calcio Nostro” lo ha gambizzato due volte e i fiorentini impietosi e sciocchi lo hanno ripudiato. Per quel poco che ha giocato, anche senza Pepeito, ha segnato, mal servito e poco da tutta la squadra.

  2. Scusate ma acquistiamo giocatori… poi ci accorgiamo che costano troppo e le regaliamo.

  3. Ma ricordi la gara con il parma , rigore sbagliato come un occasione semplice quanto un rigore o ancor più. Le occasioni le aveva ma non le sfruttava poi é normale che germania e bayern possono dargli piu occasioni , molto di più ma quelle sono il top del top, sono come il psg in francia o la sua squadra turca .la viola faceva il suo e gomez no ma in quel tempo percino in mazionale nn la buttava dentro neanche con le mani.
    fu cacciato tra i fischi dopo una gara in cui sbagliò un paio di gol facili, pubblicarono anche qui i video.
    Insomma qiesto articolo x me valeva x Rossi e non x gomez, Rossi poteva fare la differenza come si dice sopra e da lui mi aspettavo ciò ma gli infortuni purtroppo

    .. Per Rossi mi spiace anche perché cmq prima del primo stop effettivamente la differenza la faceva.

  4. Ma come? Spalavi a Gubbio povero (calcisticamente) ma felice e ora vorresti foraggiare questo dinosauro di legno massello con uno stipendio da premier e prestazioni da turchia?
    C’è qualquadra che non cosa se permetti….

  5. Nella vita reale contano i numeri e i numeri per un attancante si traducono in goal e Mario Gomez i numeri ce li ha! Chiamare pippa un giocatore che ha segnato goal ovunque mi sembra un eresia. Gomez nn è bello da vedere questo si. Poi la fiorentina ne ha avute e ne ha parecchie di pippe vere e nn presunte… Concludo se compri un giocatore con determinate caratteristiche lo devi mettere nelle condizioni migliori per esprimersi sennò vuol dire che sei un autolesionista.. saluti.

  6. L’articolo dice “si aspettavano che il tedesco avrebbe preso per mano la squadra”.
    Poi sempre l’articolo dice “e invece c’era necessità che la squadra aiutasse lui”.
    Ecco, questi due pensieri cozzano tra loro.
    Se uno è trascinatore allora deve essere lui a dare supporto alla squadra e aiutarla.
    Altrimenti se uno è una pippa, ovvero uno spingipalloni da tre metri sottoporta, che fa un gol ogni 10 occasioni, allora si deve essere supportato dalla squadra.
    La domanda è : di spingipalloni ce ne sono diversi (dal Paolo Rossi del passato al Gilardino dei tempi piu recenti), ma non pesano cosi tanto come ingaggio!
    In piu Gomez ha mostrato difficoltà anche a far gol contro la rappresentativa locale a Moena (mentre persino Rebic gonfio’ la rete).
    Quando uno è un attaccante vero, i gol li fa ovunque e comunque.
    Se devo snaturare invece una squadra e creare 10 occasioni da gol per fargliene fare uno al pippone tedesco (gol che farebbe chiunque) allora non mi sta piu bene!
    Se ci metto Toni nella Germania fa gli stessi gol di Gomez. Anche se io credo che poi ne farebbe qualcunoin più dell’inutile e sopravvalutato tedesco.

  7. Posso dire che tu invece di spalare neve a Gubbio, dovresti spalare altro materiale in una stalla, sperando che un cavallo ti ….. una ……… sulla faccia in maniera da renderti innocuo per un bel po’ di tempo? Hai proprio rotto lo sai?

  8. Sì, ma mi sa che tutti quelli che prendono troppo di ingaggio non ci servono. Noi usiamo moduli per giocatori che chiedono poco e costano meno. Detto questo Marione è bene stia lontano da Firenze secondo me

  9. Lo spalatore di Gubbio

    Non è insostenibile economicamente perchè la nostra proprietà ce li ha i soldi per tenerlo, ma tecnicamente perchè non ci serve. Possibile che qualcuno non lo voglia capire?

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