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Una mentalità rivoluzionaria e due talenti che promettono bene

BanguDue grandi vittorie, una dietro l’altra, a distanza di pochissimi giorni. Nella fase cruciale della stagione, la Primavera della Fiorentina sta venendo fuori come meglio non poteva, con una finale di Coppa Italia prenotata grazie al successo netto sul campo della Juventus (2-0), il secondo posto in classifica in campionato, ad un solo posto dalla Lazio capolista, consolidato con una preziosissima vittoria contro la Roma. E il tutto a pochi giorni dall’avventura al Torneo di Viareggio, dove i viola, lo ricordiamo hanno beneficiato di un “bonus” visto che salteranno a piè pari la fase a gironi per esordire direttamente all’inizio di quella ad eliminazione diretta.
E quando le cose si sono fatte serie, ecco che sono stati gli elementi maggiormente esperti (relativamente parlando) e rappresentativi a prendere per mano la squadra. Non è casuale la doppietta realizzata da Bangu contro la Juve. In molti vedono il centrocampista di buon occhio anche in ottica prima squadra, considerato anche il fatto che ha piedi buoni e visione di gioco, caratteristiche fondamentali per inserirsi al meglio nella formazione di Montella. Contro la Roma invece il gol-partita ha portato la firma di Gulin, talentuoso esterno offensivo, che però non è stato molto continuo nell’ultimo anno, altrimenti avrebbe potuto già essere a fare qualche esperienza in una squadra professionistica.
Ma alla base di tutto, è bene ricordarlo, c’è una mentalità che Macia, nella sua veste di responsabile del settore giovanile della Fiorentina, ha voluto inculcare a tutte le squadre cosiddette minori. Anche con i giovani, si scende in campo per fare un gioco propositivo e molto tecnico, un gioco che spesso, porta anche ad ottenere ottimi risultati, ma soprattutto che costruisce ottimi giocatori.

Foto: Noferini/Fiorentinanews.com

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