Una sconfitta che fa male al BISONTE. FOTO: Il pensiero dei Pellicani Feroci per le vittime della strage di Parigi

Pellicani Feroci Bisonte

IL BISONTE FIRENZE-OBIETTIVO RISARCIMENTO VICENZA 2-3 (25-16, 16-25, 29-27, 19-25, 8-15)

IL BISONTE FIRENZE: Perinelli, Ninkovic 14, Mazzini, Turlea 14, Negrini 14, Van De Vyver 1, Parrocchiale (L), Vanzurova 15, Pietrelli, Calloni 10, Martinuzzo 1. All. Vannini.

OBIETTIVO RISARCIMENTO VICENZA: Goliat ne, Kitipova Petrova 3, Lanzini (L1), Cella 12, Popovic 17, Drpa 25, Partenio 16, Busa 1, Pastorello ne, Wilson, Crisanti 11, Prandi, Bisconti (L2) ne. All. Rossetto.

Il Bisonte Firenze muove la classifica, ma non riesce a portare a casa la posta piena nell’importante sfida contro Vicenza, che al contrario risorge da una situazione di due set a uno sotto e porta a casa due punti grazie al successo al tie break al termine di una partita praticamente perfetta dal secondo parziale in poi. Ed è questa una sconfitta che fa male a Firenze, perché era uno scontro diretto tra formazioni che hanno l’obiettivo di ottenere la salvezza. Le bisontine sono invece state implacabili nel primo e coraggiose e determinate nel terzo, proprio quello che si chiedeva loro dopo i tre ko di fila, ma nel quarto e nel quinto hanno pagato la partenza morbida, provocata comunque anche da un’avversaria che ha trovato in Drba e Popovic due terminali quasi immarcabili, e in Partenio la mossa decisiva del suo allenatore per cambiare la partita. Certo, alcuni miglioramenti si sono certamente visti, soprattutto in battuta e nell’utilizzo delle centrali, ma rimangono da correggere tanti automatismi e soprattutto ci sono da evitare gli eccessivi alti e bassi che condizionano le prestazioni della squadra condotta dalla Vannini.

Da sottolineare l’inno francese, suonato prima della gara, il minuto di silenzio e anche l’omaggio dei Pellicani Feroci (il gruppo di supporters del Bisonte). Tutti gesti questi, che fanno seguito alla strage avvenuta venerdì scorso a Parigi.

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