Questo sito contribuisce alla audience di

UNA VOLTA DI PIU’: BAGGIO ERA UN’ALTRA COSA. UN PARAGONE SEMPRE PIU’ IMPROPONIBILE

Continuavano a paragonarlo a Roberto Baggio, ma continuavano a sbagliare per molti motivi. L’avevamo già scritto e lo confermiamo adesso: Federico Bernardeschi è un ottimo giocatore e forse crescerà ancora, ma non potrà mai nemmeno avvicinarsi al fuoriclasse di Caldogno.

Al di là delle doti tecniche, questo discorso va allargato anche a quelle umane viste le ultime dichiarazioni dell’ex calciatore della Fiorentina. Ci riferiamo alla frase: “Se avrò un rigore contro la Fiorentina lo tirerò, perché adesso faccio parte di un’altra squadra”. Allora: vogliamo continuare con questo paragone? Facciamolo pure. Baggio ritornò da avversario a Firenze con la maglia della Juventus il 6 aprile del 1991 e gli fischiarono un rigore a favore. Rigore che lui si rifiutò di battere. Una scelta controversa, per carità, ma anche una scelta di cuore, di sentimenti, di quelle che caratterizzano i veri campioni. Una scelta diversa da quella che ha in testa dunque Bernardeschi.

Sull’altra parte del discorso fatto dall’esterno bianconero c’è invece poco da dire. Berna ha ragione in pieno a prendersela con chi augura la morte ad una bambina. Per inciso, avrebbe ragione a lamentarsi anche se ci trovassimo davanti ad un singolo caso isolato, anche perché non c’è un numero minimo di persone per poter catalogare la stupidità umana. Ma questo è un altro discorso che non cambia la realtà dei fatti: Baggio a destra, nell’Olimpo, Bernardeschi a sinistra nel calderone.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

42 commenti

  1. Della valle forever (marco dellavalleale ) ma fai festa sei ridicolo

  2. In effetti, il parallelo Baggio/Berna è pompato da alcuni giornali filogobbi (tipo Gazzetta). L’articolo è condivisibile perché, giustamente, smonta una tesi che nn stà in piedi.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*