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Undici presenze da punto interrogativo

Uno dei rinforzi della Fiorentina del mercato invernale di riparazione è stato il difensore francese con passaporto maliano Mobido Diakitè, classe 1987 di Bourg-en-Bresse. Arrivato dal Sunderland di Gus Poyet, formazione nella quale non si era ambientato del tutto, l’ex difensore della Lazio si è subito messo a disposizione del tecnico Vincenzo Montella, mostrando una buona duttilità sdoppiandosi da difensore centrale e laterale difensivo. Viste anche le defezioni dovute agli infortuni, il calciatore cresciuto nella Sampdoria ha totalizzato in maglia viola undici presenze totali, nove in Serie A più due in Coppa Italia, mostrando buone doti fisiche ma poca propensione all’idea di gioco gigliata. Un grosso punto interrogativo dunque, che è legato al fatto di riuscire a plasmare o meno il colosso Diakitè alle idee dell’Aeroplanino.

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3 commenti

  1. Secondo me i piedi dovrebbe averceli come i ferri da stiro però un paio di volte che l’ho visto utilizzto da centrale non mi è affatto dispiaciuto, perciò io se non altro come riserva lo terrei.

  2. Se come riserva dei centrali si tiene Hegazi che e’ un bel randello si puo’ far prendere la strada di ritorno a Diakite’ e ricoprire con Camporese l’altro posto di riserva lasciato libero.

  3. Quando è stato utilizzato centrale ha fatto molto bene, ma da laterale destro è stato un disastro. Io, come centrale di riserva, insieme ad Hegazi, lo terrei comunque.

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