Un’ipotesi talmente grottesca da non poter essere vera

Le parole di una settimana fa, pronunciate direttamente da Nikola Kalinic, sembravano aver chiuso la questione Cina, prima delle fastidiose vocine rilanciate da Sky e provenienti dalle stanze interne del Tianjin. Il club guidato da Cannavaro non si sarebbe dato pace e vorrebbe tentare un nuovo, disperato, assalto all’attaccante croato, alzando magari l’offerta così da raggiungere i 50 milioni della presunta clausola rescissoria. Così come è vero che la Fiorentina, come qualunque altra società, nulla potrebbe fare di fronte al pareggiamento della cifra della clausola, è altrettanto vero che senza il sì del diretto interessato la trattativa non potrebbe concludersi. E vista la decisione con cui Kalinic aveva chiuso la vicenda, siamo portati a pensare che per il Tianjin di spazio non ce ne sia proprio: la serietà del numero nove viola autorizza ad avere fiducia e, per quanto il calcio offra davvero tutto ed il contrario di tutto, un dietrofront sarebbe talmente grottesco dal risultare inverosimile.

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11 commenti

  1. maurizio firenze

    il bello ed il brutto che ci e rimasto sul groppone bidone KALINIC..speriamo non faccia la fine di MUTU..regalato per un milione al Cesena…

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