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Uno schiaffo ai cinesi: la UEFA dice no al voluntary agreement. Adesso i rossoneri rischiano grosso

Kalinic con Fassone e Mirabelli

La commissione del fair play Uefa boccia il voluntary agreement richiesto dal Milan. La riunione è in programma domani a Nyon ma diverse fonti, consultate dalla Gazzetta dello Sport, sono concordi: l’Uefa dirà no. Questo ha due effetti. Sul piano dell’immagine il diniego del massimo organismo europeo è uno schiaffo pesante, perché evidentemente l’Uefa non ha dato credito al piano di sviluppo e risanamento presentato dal management rossonero e all’affidabilità e consistenza patrimoniale della proprietà cinese. Sul piano pratico il no al voluntary presuppone che il Milan sarà sottoposto a delle sanzioni, in vista di un’eventuale partecipazione alle coppe europee: la quantificazione delle stesse verrà decisa in primavera. E adesso cosa succede? Niente moratoria, il Milan verrà sanzionato dall’Uefa. Ma sull’entità della pena è presto per sbilanciarsi. La fotografia attuale induce a ritenere che il club rossonero potrebbe avere qualche difficoltà a rientrare nei requisiti richiesti per il settlement agreement, cioè il patteggiamento a cui sono state sottoposte già Inter e Roma. Ma l’Uefa esaminerà il caso più avanti. In teoria, chi non rispetta i vincoli del fair play Uefa rischia una serie di conseguenze che vanno dalle multe all’esclusione dalle coppe.

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4 commenti

  1. Il leone è il Re della foresta… Tu sei solo un animale…. Siete 4 gatti non vi c**a nessuno…. Presto arriveranno i cinesi come al Milan…. Ma i DV per fortuna staranno molti anni alla Fiorentina nonostante i fessi come te….

  2. Incredibilmente dellavalleforever non è la capra dominante su FIORENTINA news..adesso fresco di leccate suole è arrivato fiorry..non insultatelo troppo perché è in terapia intensiva per problemi mentali ..FV

  3. Questo il nuovo che avanza……. Speriamo che restino i DV a lungo…. Nonostante quei 4 gatti beceri e bercianti…. Lenzuolai ridicoli…..

  4. Un commento su questa vicenda, a titolo di esempio, da parte di un Della Valle qualsiasi, sarebbe un gesto costruttivo. Ma non una parola dei soliti Salica e Mencucci, poco convincenti nel loro ruolo di dipendenti, ci vuole una presa di posizione del proprietario. Chiara, comprensibile e sincera.

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