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Valnegri a FN: “Dubbi fisici su Jesé ma a Firenze può diventare top player. Segna più di Bernardeschi ma l’ingaggio…”

Tra i profili in uscita dal Psg c’è sicuramente quello di Jesé Rodriguez, a maggior ragione dopo l’arrivo di Neymar: lo spagnolo, classe ’93, è un ex enfant prodige della cantera del Real Madrid, campione d’Europa Under 19 nel 2012 e affermatosi anche tra i grandi, prima di qualche problema fisico e del passaggio infruttuoso al club parigino. La Fiorentina è sulle sue tracce, per rilanciarlo ma soprattutto per trovare un elemento che offra imprevedibilità all’attacco: ne abbiamo parlato con il giornalista di Bein Sport Espana, Alain Valnegri:

La carriera di Jesé si è un po’ bloccata, quanto è quotato in Spagna l’attaccante?
“In Spagna Jesé era considerato un futuro giocatore da Madrid: col Castilla, la seconda squadra, ottenne la promozione in seconda divisione giocando in coppia con Morata. Jesé giocava sulla fascia, un giocatore potente, veloce, anche con spirito di sacrificio. Poi nel 20132/14 si è rotto il legamento crociato ed è rimasto quasi 300 giorni senza giocare e dopo il ritorno non si è mai affermato come prima dell’infortunio. Giocava spezzoni di partite nel Real ed è sempre difficile trovare la continuità in questo modo, poi l’anno scorso è andato al Psg dove ha sofferto di appendicite, rimanendo bloccato durante la preparazione e a inizio campionato. A gennaio si è voluto rilanciare al Las Palmas e lì ha trovato una squadra in involuzione, dopo che nei primi 4 mesi aveva giocato forse il miglior calcio della Liga. Sono iniziati problemi nello spogliatoio e Jesé non ha potuto rendere per quanto ci si aspettava, lui comunque è un giocatore di qualità, bisogna vedere la sua condizione fisica e le motivazioni”.

Cosa lo ha bloccato al momento dell’esplosione?
“E’ stato condizionato dagli infortuni, dopo il crociato non abbiamo più visto il Jesé tonico, veloce e decisivo di prima, giocava sia a sinistra che a destra, con grande potenza, aveva gol ed assist nelle gambe. Da lì ha messo su un paio di chili però ha perso velocità e ha dovuto cambiare il suo modo di giocare”.

Dopo Real e Psg, ci sta un passo indietro nella sua carriera?
“Ad oggi Jesé deve trovare una squadra che gli dia minuti, deve giocare 90 minuti ogni settimana per poter tornare ad essere la prima versione di quel giocatore che si pensava potesse esplodere come Morata. Erano le due punte di diamante del Real Madrid però a differenza sua gli è mancata quella continuità. Deve ridimensionarsi anche a livello economico, deve fare uno sforzo e calarsi in una nuova realtà per dimostrare che non è un ex giocatore”.

Tatticamente può sostituire il vuoto lasciato da Bernardeschi?
“E’ molto diverso da Bernardeschi, punta molto più sull’uno contro uno in velocità e potenza. Tecnicamente non ha le qualità di Bernardeschi, è più bomber, segna di più però partendo sempre dalla fascia”.

Potrebbe fare la differenza in una squadra come la Fiorentina?
“E’ un giocatore interessante, poterebbe fare la differenza, poi dipende dalle sue motivazioni e dal contesto tecnico e tattico nel quale arriverebbe. Potrebbe anche caricarsi la squadra sulle spalle e diventare un leader, ne avrebbe anche bisogno perché ha una personalità forte; va coccolato Jesé, si deve sentire a suo agio per poter rendere al meglio. Potrebbe essere un acquisto interessante nel contesto che c’è oggi a Firenze, il suo problema è l’ingaggio perché a Parigi prender 3,5 milioni, una cifra proibitiva per le finanze viola. Interessante però con diversi dubbi sull’aspetto fisico: per lui comunque siamo un po’ al bivio: ora o mai più, a 24 anni deve fare il salto di qualità e dimostrare che è un top player. Firenze potrebbe essere la piazza del rilancio”.

A fine agosto il Trofeo Bernabeu contro il Real: non è più la Fiorentina del 2014 ma per il Madrid resta un test importante?
“Resta un test importante, un richiamo alla storia, alla seconda Coppa dei Campioni vinta ingiustamente contro la Fiorentina. Il Trofeo Bernabeu è sempre un appuntamento importante per i tifosi del Real, è vero che la squadra di Zidane non sta convincendo perché non ha vinto nessuna amichevole quest’estate, però in occasione della sfida con i viola avranno nelle gambe la doppia Supercoppa spagnola con il Barcellona, quella Europea col Manchester e anche la prima di campionato”.

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18 commenti

  1. E beh si se non è rotto almeno una volta non lo vogliamo. Ma come si può essere così idioti. Dopo Saponara eccone un altra Panzonata del panzone ne facesse una buona. Buttarlo fuori no e. Li prende tutti rotti e li fa passare pure per affari. E il cavolo è che spende pure soldi. Questi sono deficienti

  2. Si prendiamolo..un po’ di rieducazione..poi una ricaduta..una operazione..poi riabilitazione…qualche spezzone di partita senza intensità..poi una verifica da qualche professore..poi andate a fanc…..FV

  3. Se aumentano sempre di più i forti dubbi arrivando a “certezze” forse è pronto per la Fiorentina. Farà coppia in palestra con Saponara

  4. Continuo nel dire che è meglio lasciarlo dove è …………………………

  5. Noi siamo abituati prendere giocatori con problemi fisici ? L’importante che facci gool più del gobbetto!

  6. Vinciamo a Madrid!

  7. Se sta bene, molto meglio lui di emre mor. Ma il diritto di riscatto ci vuole

  8. Il feticismo del Corvo per i crociati rotti, mmmm…

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